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Lunedì 25 Settembre 2017 | 02:58

Il Bari ci riprova  e aspetta il Livorno

di ANTONELLO RAIMONDO
Nella trentanovesima giornata della serie B di calcio i biancorossi sono attesi dalla trasferta di Piacenza (sabato alle ore 16). Potrebbero essere già in serie A da stasera (se i toscani non vincessero), ma Stellini invita alla calma: «Proviamo a vincere, ma con giudizio»
• Stasera l'anticipo, poi gli altri incontri
Il Bari ci riprova  e aspetta il Livorno
BARI - Ci risiamo. Ancora adrenalina allo stato puto. Conto alla rovescia, aspettando una serie A che va solo presa. Prima possibile. Una città col fiato sospeso. Aspettando l’attimo giusto per scaricare la tensione. Si gioca su più tavoli. Cominciando da domani sera quando il Livorno è atteso dall’an - ticipo contro la Triestina.

Partita non facile per la squadra toscana che affronta un avversario ancora motivato. Maran, infatti, è all’ulti - mo bivio playoff: in caso di sconfitta al «Picchi» addio definitivo alle ambizioni. Ma se alla compagine giuliana dovesse riuscire l’im - presa di strappare anche un solo punticino alla terza forza del campionato di serie B, bè è chiaro che a quel punto la promozione del Bari sarebbe cosa fatta. Anche per la mat ematica. Sarebbe più bello, però, far festa con i propri mezzi.

Vincendo a Piacenza, per esempio. Contro una squadra ormai vicinissima all’o b i e t t ivo salvezza ma che, c’è da esserne certi, non ci starà a lascia passare l’armata barese. Le partite che piacciono a Conte, in fondo. Lui che non conosce la parola accontentarsi. E che ai suoi continua a trasmettere i codici della mentalità vincente. «Abbiamo ancora negli occhi la splendida atmosfera del “San Nicola” - dice Cristian Stellini, uno dei più positivi nella sfida di lunedì sera contro l’Empoli - e questa bella immagine ci regala ulteriori motivazioni per le ultime partite di questo fantastico campionato. Vogliamo questa benedetta serie A perché ce lo meritiamo. Ci riproviamo a Piacenza, con la voglia e l’in - tensità di sempre. Anche perché vedrete che anche in Emilia ci seguiranno in tanti. I nostri tifosi sono stati eccezionali, dalla prima all’ul - tima giornata».

«Certo, dopo la partita contro l’Empoli c’era un pizzico di delusione nello spogliatoio - dice ancora Stellini, che rinnoverà il contratto in scadenza con il club biancorosso - ma solo perché avremmo voluto fare un regalo alla nostra gente. Sarebbe stato il massimo festeggiare in quella circostanza. Penso che la gente si sia accorta di quanto la squadra ci abbia provato. Ci è andata male. I famosi episodi non sono stati favorevoli al Bari. Ma nessun vittimismo. Piuttosto una presa di coscienza che, per esempio, il gol di Barreto era re golare». «Guardiamo avanti, ci mancherebbe - conclude il trentacinquenne difensore lombardo - siamo già ripartiti con l’entusiasmo di sempre. In allenamento c’è l’atmosfe - ra giusta. Sappiamo che siamo a un passo dal traguardo. Guai a farsi prendere dall’an - sia. L’ansia devono averla le squadre che erano partite per stracciare il campionato e che ora sono costrette a soffrire fino alla fine, magari soltanto per un posto nei playoff come sta succedendo all’Empoli. Quella toscana è una vera corazzata. Il Bari è stato più forte, più continuo e più bello. Questa è la realtà».

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