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Martedì 24 Ottobre 2017 | 09:42

«Ciao Erika» su due striscioni Monopoli ha ricordato la tifosa

Sedici anni, tutta grinta e voglia di conoscere il mondo, morta in un incidente stradale nella notte tra venerdì e sabato. Una giovanissima che dimostrava più anni della sua età, con quell’ombretto e riga sul contorno occhi che rendevano il suo sguardo indimenticabile. Solare, bella e amica di tutti. E con alcune amiche aveva ormai da un anno un posto fisso in curva Nord dello stadio monopolitano
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«Ciao Erika» su due striscioni Monopoli ha ricordato la tifosa
di EUSTACHIO CAZZORLA

MONOPOLI - «Ciao Erika» su due striscioni allo stadio e poi l’applauso scrosciante del pubblico quando i giocatori del Monopoli hanno depositato sotto la curva Nord un mazzo di fiori. Così è volata in cielo Erika Valenti, giovanissima tifosa e protagonista del popolo biancoverde. Sedici anni, tutta grinta e voglia di conoscere il mondo, morta in un incidente stradale nella notte tra venerdì e sabato. Una giovanissima che dimostrava più anni della sua età, con quell’ombretto e riga sul contorno occhi che rendevano il suo sguardo indimenticabile. Erika solare, bella e amica di tutti. E con alcune amiche aveva ormai da un anno un posto fisso in curva Nord.

Ed è da qui che è partito il primo, grande, scrosciante applauso, colonna sonora del più grande striscione. «Veniva spesso in curva - spiega Donato Pinto del direttivo «Army Korps» - cantava i cori con noi, si divertiva un mondo, diceva che voleva conoscere i giocatori, anche lei contribuiva con le altre ragazze all’entusiasmo del gruppo». Indimenticabile l’ultima festa insieme agli «Army Korps», a San Giuseppe, il 19 marzo scorso. C’è chi guarda e si riguarda quelle foto, il suo sorriso tra le lacrime. E domenica dopo la partita del Monopoli erano presenti tutti i tifosi per dare l’estremo saluto con le loro sciarpe biancoverdi e l’ultimo applauso quando la bara ha lasciato la vicina chiesa del Sacro Cuore.

I genitori Ciro e Dor a non hanno più parole e adesso pensano a fare qualcosa perché quello che è accaduto alla loro bambina non si ripeta. Vittima di una curva, di una moto di grossa cilindrata su cui viaggiava, forse del brecciolino sulla strada, ma non si esclude una responsabilità specifica del conducente che dai rilievi dei Carabinieri della Compagnia di Monopoli, pare avesse fatto uso di droghe leggere e di alcol oltre i limiti consentiti. Per questo è stato convalidato l’arresto di Mauro D’Oria, 25 anni, nativo di Polignano a mare che lavorava in una pasticceria a Conversano. Ora sta ai domiciliari in attesa di giudizio che avverrà prossimamente nel Tribunale di Monopoli. Rischierebbe, con il Nuovo codice della strada da 3 a 10 anni di reclusione.

Non si danno pace gli amici di scuola, della III classe turistica, sezione A dell’Iiss «Vito Sante Longo ». Ieri mattina gli studenti accompagnati dal prof. Vito Loconsole sono ritornati nella chiesa del Sacro Cuore con un mazzo di fiori per assistere a una celebrazione in suffragio della piccola Erika. «Era una ragazza alla ricerca della sua identità, di sé stessa, qualsiasi esperienza era buona per capire chi era» così descrive la giovane il preside della sua scuola, Carmelo Gallo.

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