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Venerdì 22 Settembre 2017 | 06:32

Gioia vuole andare in paradiso con Latina c'è un conto aperto

Emozioni a non finire quelle dispensate dalla Nava nel corso dello spareggio della semifinale playoff promozione di A2 maschile di pallavolo. L'ultimo ostacolo da qui all’olimpo della A1 è rappresentato dai laziali. Percorso decisamente in salita, ma «quando il gioco si fa duro, i duri cominciano a giocare». E poi c'è da vendicare la finale di Coppa Italia vinta proprio da Latina
Gioia vuole andare in paradiso con Latina c'è un conto aperto
di LUIGI MONGELLI

GIOIA DEL COLLE - Emozioni a non finire quelle dispensate dalla Nava Gioia del Volley nel corso di «gara-3» della semifinale playoff. «Bella» che ha catapultato con forza il team presieduto da Angelo Antresini nella finale che potrebbe tingersi di A1. Ultimo ostacolo, quindi, da qui all’olimpo della pallavolo maschile nazionale. Percorso decisamente in salita per la Nava, che come ha dimostrato ampiamente domenica sera contro la coriacea Mezzaroma Roma. Della serie «quando il gioco si fa duro, i duri cominciano a giocare».

La riprova a quello che scriviamo arriva proprio dal secondo set di Nava Gioia -Mezzaroma Roma, quando sul 18-22 per i capitolini, sale in cattedra il servizio al salto dell’opposto brasiliano Fabricio Dias, col quale scardina di netto l’impianto difensivo dei romani e proietta con merito la sua squadra verso il 3-0 finale. «Successo - ammette con soddisfazione il patron della Nava, Angelo Antresini - che mi riporta alla mente un vecchio adagio: «Chi ben comincia è a metà dell’opera».

Un’opera che siamo riusciti a costruiremattone su mattone, nel corso di una stagione che ci ha concesso tante soddisfazioni, ma ci ha “regalato” anche qualche amarezza. Su tutte quella di non aver strappato dalle mani dell’Andriola Latina la Coppa Italia. Quindi un motivo in più per pretendere dalla mia squadra un ulteriore colpo a sorpresa, visto che già domani avremo la possibilità, nella “gara-1” di questa affascinante finale, di rispedire al mittente proprio il risultato della finale di TIM CUP. Se non si è capito, la mia consegna per domani è: espugnare il parquet di Latina e magari sabato prossimo festeggiare l’A1».

«Risultato che stiamo inseguendo sin dall’ini - zio di questi playoff - chiude il presidente Antresini - e che non possiamo farci strappare dalle mani ancora una volta. E quando dico che lo vogliamo, lo dico a ragione, perché con i miei collaboratori ci stiamo già muovendo per capire come affrontare l’evento nel caso in cui raggiungessimo questo traguardo. Tuttavia un fatto è certo, questo gruppo, che ha lavorato sodo e bene in questa straordinaria stagione, tanto da regalarci questo strepitoso risultato, dispone di un invidiabile “ch a s s i s ” su cui ridisegnare l’eventuale sestetto per affrontare l’A1. Quindi, “a buon intenditor, poche parole”».

Ed in una sala stampa superaffollata, non si respirava solo e soltanto aria di euforia, ma anche di forte riflessione, soprattutto nell’ascoltare il libero Michele Gatto, il quale senza alcuna difficoltà ha ammesso: «È un risultato esaltante, alla luce della brutta partenza accusata all’inizio stagione. Momento che non possiamo cancellare da una stagione tutta da incorniciare, dove il lavoro svolto giorno dopo giorno ha pagato, tanto da regalarci la finale. Quindi ora sta a noi farci valere. Ultimo atto stagionale in cui ci preme dimostrare al Latina (sarebbe stato lo stesso se al suo posto ci fosse stato Bassano), che non ci troviamo qui per caso. Soprattutto perché a contenderci il passaggio nella massima serie sarà quell'Andriola Latina con la quale, è inutile negarlo, abbiamo un conto in sospeso, un conto che abbiamo voglia di chiudere».

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