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Martedì 19 Settembre 2017 | 19:05

Lecce, otto punti per restare in A

Nelle ultime quattro partite l’obiettivo salvezza potrebbe essere centrato. Considerato che ci sono ancora tre scontri diretti fra le ultime quattro della graduatoria, quota 36 punti potrebbero essere verosimilmente sufficiente per la salvezza. Non è uno scherzo, come si vede. La squadra di De Canio dovrebbe vincere due partite e pareggiare le altre due
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Lecce, otto punti per restare in A
di MASSIMO BARBANO

LECCE - Otto punti nelle ultime quattro partite e l’obiettivo salvezza potrebbe essere centrato. Considerato che ci sono ancora tre scontri diretti fra le ultime quattro della graduatoria, 36 punti potrebbero essere una quota che verosimilmente dovrebbe essere sufficiente per rimanere in serie A. Non è uno scherzo, come si vede. Il Lecce dovrebbe vincere due partite e pareggiare le altre due, insomma non dovrebbe mai perdere da qui alla fine del campionato.

Come si vede, il punto racimolato contro la Juventus non ha prodotto grossi effetti sul piano della classifica, li ha prodotti, invece, sotto l’aspetto psicologico. Quello che ha impressionato favorevolmente è stato soprattutto il carattere della squadra dopo aver dilapidato il vantaggio iniziale consentendo alla Juventus di ribaltare il risultato. Un tallone d’Achille che ha accompagnato il Lecce per quasi tutto il campionato.

Infatti, quella salentina è la squadra che nel campionato ha perso il maggior numero di punti nei secondi tempi: ben 14 dopo 34 giornate di campionato, compresi i due persi domenica contro la Juventus. Però, questa volta si è almeno frenata la tendenza, visto che i punti perduti potevano essere tutti e tre ed invece si sono limitati a due con il miracolo compiuto da Castillo al quarto minuto di recupero.

Una prova di carattere giunta in una fase della partita anche questa contrassegnata come il tallone d’achille della formazione pugliese. Il Lecce infatti è la squadra della serie A che ha subìto più reti nei quindici minuti finali di gara: dal 76’ alla fine delle partite, compresi quindi i minuti di recupero, il Lecce ha subìto 16 dei 59 gol totali, pari al 28,1% del dato globale.

Buoni anche i numeri evidenziati dal Lecce nella partita contro la Juventus. Se infatti il possesso di palla è stato di marcata supremazia bianconera (66,1% della Juventus contro il 33,9% del Lecce), ma questo era scontato, abbastanza in equilibrio è stato il computo delle conclusioni: dieci ne hanno indirizzate i bianconeri verso la porta di Benussi, di cui otto nello specchio, contro le sette (sei nello specchio) da parte del Lecce. Discreta anche la percentuale dei passaggi utili del Lecce (65,7%), quella della Juventus è stata di 83,2%.

Quanto ai contrasti diretti col pallone siamo in perfetto equilibrio: 15 vinti dalla Juventus, altrettanti dal Lecce. Questa mattina alle 10 il Lecce si ritroverà a Calimera per ricominciare il lavoro settimanale in vista della partita interna con il Napoli in programma domenica prossima allo stadio di Via del Mare. C’è la speranza che per questa partita si possa recuperare qualche altro giocatore. Buone possibilità ci sono per Caserta, da valutare le condizioni di Munari, più difficile appare la situazione di Angelo. E, per le ultime giornate ci potrebbe essere anche il ritorno di Cacia.

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