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Lecce, punto d'oro salvarsi ora si può

Nella trentaquattresima giornata della serie A di calcio, i salentini vanno in vantaggio a Torino con Konan (11') e chiudono così il primo tempo. Nella ripresa la Juventus ribalta il risultato con Nedved (54' e 66'), ma Castillo pareggia al 93'. Restano quattro giornate per tentare di salvare la stagione. Due partite chiave: Torino-Bologna domenica prossima e Bologna-Lecce nella successiva
• De Canio: «Disputata una buona gara»
• I risultati: il Torino perde 1-0 a Firenze
• La classifica: salentini a -2 dai granata
• I cannonieri: l'ivoriano torna al gol
• lI prossimo turno: Lecce-Napoli
Lecce, punto d'oro salvarsi ora si può
JUVENTUS-LECCE 2-2 (0-1 nel primo tempo)

JUVENTUS (4-3-1-2): Buffon 6.5; Grygera 5 (23' st Zebina 5.5), Mellberg 5, Legrottaglie 5.5, De Ceglie 5.5; Camoranesi 5 (1' st Marchionni 6.5), Zanetti 5.5, Nedved 7.5; Del Piero 5.5 (1' st Poulsen 6.5); Iaquinta 6, Amauri 6. In panchina: Manninger, Ariaudo, Giovinco, Trezeguet. Allenatore: Ranieri 5.
LECCE (4-4-2): Benussi 6; Polenghi 6, Fabiano 6.5, Esposito 6, Giuliatto 6; Giacomazzi 6, Edinho 5.5, Vives 6 (27' st Papadopoulos 5.5), Ardito 6 (48' st Basta 6.5); Tiribocchi 6, Konan 6.5 (37' st Castillo 7). In panchina: Rosati, Schiavi, Ariatti. Allenatore: De Canio 6
ARBITRO: Gava di Conegliano Veneto 6.
RETI: 11' pt Konan, 9' st Nedved, 21' st Nedved, 49' st Castillo.
NOTE: Pomeriggio di sole, terreno in buone condizioni. Spettatori: 18.000 circa. Ammoniti: Mellberg, Konan, Nedved, Zebina. Angoli: 9-2 per la Juventus. Recuperi: 2' pt + 5' st.

TORINO – Come con il Chievo. La Juventus non sa più vincere, non ci riesce neanche con il Lecce e come con i veneti si fa rbeffare negli ultimi secondi. Finisce 2-2 all’Olimpico una partita che i bianconeri rischiano di perdere, ma che poi rimettono in piedi grazie alla doppietta di Nedved che ribalta lo 0-1 siglato da Konan, quindi, al 4' dei 5 minuti di recupero, il 2-2 finale firmato Castillo. Finisce male per la Juve, anche perchè il Milan vince a Catania e si porta a +4 dai bianconeri. Domenica i rossoneri si presenteranno allo scontro diretto per il secondo posto permettendosi anche il lusso di perdere. Meglio che adesso la Juve si concentri sul terzo posto da difendere per evitare che la stagione, già deludente, diventi assolutamente fallimentare.

Tre punti nelle ultime quattro partite (adesso 4 nelle ultime 5), in crisi di gioco, di risultati e di nervi e alle prese con la contestazione dei tifosi, la Juve ha un solo obiettivo: battere il Lecce per ritrovare fiducia, morale e voglia di lottare per il secondo posto. Anche il Lecce non può fallire, un passo falso a Torino significherebbe ultimo posto in classifica e salvezza sempre più distante. Ranieri decide di osare e già questa è una sorpresa, ma questa volta esagera. Dal primo minuto cinque giocatori d’attacco: Camoranesi e Nedved a centrocampo, Del Piero trequartista, Amauri e Iaquinta coppia d’attacco. Squadra decisamente sbilanciata, De Canio risponde con il 4-4-2, affianca Konan a Tiribocchi e privo, tra gli altri, di Munari, Caserta e Papa Waigo, si affida a Giacomazzi, Vives, Edinho e Ardito a centrocampo.

PRIMO GOL, KONAN IN POSIZIONE DUBBIA - Poco pubblico all’Olimpico, tifosi freddi, ma Juve che parte mettendo in campo una gran voglia di vincere. Il problema, per i bianconeri, è che la squadra è troppo sbilanciata e, all’11', incassa il gol del Lecce in una classica azione da contropiede che viene finalizzata da Konan. Sul lancio di Giacomazzi l’ivoriano è in sospetta posizione di off-side, ma per la Juve è l’ennesimo gol incassato a causa della difesa troppo alta. Il vantaggio di Konan complica ancor di più le cose, il pubblico rumoreggia, anche perchè la squadra bianconera non reagisce nel modo giusto. Non trova sbocchi a dispetto delle tante punte schierate e il vero pericolo per Benussi arriva solo su punizione: splendida quella di Del Piero che colpisce il palo dai 18 metri. Nel finale ci prova Amauri, centrale la sua conclusione che Benussi blocca.

NEDVED DOPPIETTA - Si torna negli spogliatoi, fischi per tutti. Nell’intervallo Ranieri rivoluziona tutto e torna al 4-4-2. Dentro Poulsen e Marchionni, fuori Camoranesi e Del Piero. Il pubblico non gradisce, fischia. Ma è la mossa giusta, o meglio il rimedio giusto alle scelte iniziali davvero poco convincenti. La Juve è un’altra squadra e, al 9', pareggia con Nedved che di sinistro batte Benussi dopo una bella combinazione Iaquinta-Amauri. Al 12' Iaquinta sfiora il 2-1. Nonostante il pubblico continui a rimanere freddo (cori anche contro il nuovo acquisto Cannavaro) nei confronti della squadra, la Juve adesso domina e, al 21', ribalta il risultato ancora con il solito Nedved che ancora di sinistro, questa volta su assist di Marchionni, mette dentro. Nedved esulta indicando la maglia e in risposta ai fischi dei tifosi.

CASTLLO PAREGGIA - La Juve prova a controllare, ma non ci riesce, il Lecce la mette sotto, va vicinissimo al 2-2 con Fabiano, poi con Tiribocchi che esalta l'istinto di Buffon, quindi al 93' arriva il gol del pareggio, lo firma Castillo. Una giornataccia per la Juve che sta perdendo di vista anche il secondo posto e che adesso deve preoccuparsi di riconquistare i propri tifosi. Per il Lecce un punto importante in chiave salvezza.

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