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Il Cras Taranto parte male a Venezia Martedì gara 2 della finale scudetto

Nella prima finale dei playoff scudetto di basket femminile (si gioca al meglio delle cinque partite), che determineranno la squadra campione d'Italia 2008-2009, le ioniche disputano un gran primo tempo, ma nella ripresa cedono all'Umana 74-62. Le venete così conducono 1-0 nella serie. Ora due partite in Puglia: la prima il 5 maggio alle ore 19 (diretta su Rai Sport Più)
Il Cras Taranto parte male a Venezia Martedì gara 2 della finale scudetto
UMANA-CRAS 74-62

UMANA VENEZIA: Cirone 12, Ballardini 24, Andrade 8, Jokic 7, Nadalin 4; Corradini 2, Carson 10, Tognalini ne, Brotto ne, Hayden 7. All. Riga.
CRAS BASKET TARANTO: Zimerle 4, Mahoney 15, Sauret-Gillespie 3, Godin 4, Batkovic 14; Siccardi 4, Greco 11, Martellotta ne, Schiavone ne, David 7. All. Ricchini.
ARBITRI: Fabiani di Lucca e Gagliardi di Frosinone.
PARZIALI: 20-27, 35-41, 54-49, 74-62.

TARANTO - Male la “prima”. Sulla via dello scudetto, il Cras sbatte contro Venezia. Va all’Umana la prima finale-playoff. Il +12 della squadra di Riga è un verdetto amaro per il Cras, che ha giocato da grande squadra solamente per un tempo, il primo. Poi nella ripresa emerge la forza dell’Umana. Ora appuntamento a martedì 5, alle ore 19, al PalaMazzola, con gara-2. L’obiettivo del Cras è quello di sfruttare il fattore-casa, per provare mettere in pareggio la finale tricolore. Il 7, poi, appuntamento con gara-3 sempre a Taranto.

LA PARTITA - Avvio equilibrato. Ballardini da una parte e Mahoney dall’altra impongono la loro stoffa: 7-7 dopo due minuti. Qui si eleva improvvisamente il Cras, che ora gioca un basket più convinto: pressione delle esterne (buon lavoro di Mahoney, Zimerle e Greco) e palla spesso in verticale, con tirata verso il canestro o scarico alle cecchini. Tale è Mahoney che, in sinergia con Bakovic (un ariete), spinge Taranto sul +9 del 7’, grazie al break di 17-6 in 5’.

Taranto è ispirato sulla Laguna, ma all’8’ si mette in ansia per un colpo fortuito subito da Batkovic. La lunga australiana sbatte contro l’”armadio” Hayden ed è costretta ad uscire dolorante. Fortunatamente entrerà nel secondo parziale, quando il Cras continua a giocare con una freddezza maniacale. L’unica che non regge la durezza del match in Venezia, è Ballardini, che sul filo della prima sirena spara la “bomba” da 8 metri, che al 10’ vale il -7 per Venezia, con Taranto limpida per il primo periodo, dove tocca il +10, grazie alle scorribande impresse da Greco e Mahoney.

Nel secondo periodo la partita si infiamma. Il Cras sino al 12’ punge l’avversario in continuazione: +9. Poi Venezia spinge il piede sull’acceleratore, trovando un equilibrio tattico migliore, grazie all’ingresso di Corradini e Carson che si sistemano sull’esterno, ed al maggior peso nell’area, messo da Hayden. Venezia rosicchia lo svantaggio, sino al -6 di metà tempo. La superiorità momentanea delle venete è dettata anche dalla continuità di Ballardini, che ispira la reazione dell’Umana.

Le locali si tuffano nella ripresa con rabbia. Carson frutta il -3 del 21’. Greco desta Taranto dal torpore, infilando la tripla del +5 al 23’. Momento delicato. Hayden si guadagna spazio nell’area, con pesi e centimetri. Il Cras la soffre e dall’americana subisce il 2+1 che è un pesante avvertimento. Venezia è infatti arrivata al -2 del 24’. Taranto però si lascia trovare impreparato e subisce il sorpasso delle venete, che dopo venti minuti tornano a condurre. La tripla di Ballardini sancisce il +1 dell’Umana.

La rincorsa è documentata dal break di 23-13 in 13’. Ora è lotta dura. Ricchini si sbraccia e chiama timeout. Il tecnico prova a svegliare la sua squadra, chiedendo sacrificio con una difesa “a zona”. Attimi di tensione. La spezza Ballardini, sempre lei. L’ala tascabile non riesce a marcarla nessuno. Tripla alla quale segue l’unghiata di Carson. 5-0 che vale il +5 dell’Umana al 27’. 15-6 il break delle venete. Sempre +5 delle locali a fine del terzo periodo, che accerta con il 19-8 la padronanza delle venete.

Umana prova a filare con Jokic, Cirone e Ballardini: +12 al 33’. Taranto sembra essere sparita dalla partita. Con la mente annebbiata. Cirone la punisce ancora: +14 al 34’. Momento delicato. Greco prova a risvegliare la squadra ed ispira il -10 del 35’. Mahoney firma il -8 al 38’. Ma non basta, perché Venezia mostra più forza. Fisica e mentale. L’Umana firma l’1-0.

RICCHINI: PIU’ BRAVE LORO - «Venezia ha trasformato la partita nella ripresa, mentre la mia squadra sembra essere rimasta negli spogliatoi». E’ freddo il commento di Roberto Ricchini. Il tecnico del Cras ha assistito indifeso alla prova camaleontica della sua squadra, che ha giocato un eccellente primo tempo, per poi spegnersi nella ripresa. «Non so bene cosa sia accaduto alle mie giocatrici – commenta il coach rossoblù -, so solo che davanti ad una crescita tattica e tecnica di Venezia, Taranto non ha avuto la forza e la freddezza per ribaltare l’avversario. Le partite di basket sono giocate da due squadre. Non c’era solo il Cras in campo, ma anche un’eccellente Venezia. Quando loro ci hanno messo in gabbia, ogni schema è saltato e poi la mia squadra è finita alla deriva».

Taranto martedì e giovedì prossimo ritroverà il calore del PalaMazzola. Ricchini crede nella reazione di una squadra già abituata a rialzarsi? «Certo che ci credo, l’affare-scudetto è lungo cinque partite… C’è tempo per rifarsi».

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