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Juve-Lecce coi tifosi Albania, sassi a Gava

La Juventus giocherà domenica contro il Lecce con il pubblico sulle tribune dello stadio Olimpico di Torino: lo ha deciso stasera l’Alta Corte di Giustizia dello Sport del Coni. Intanto, l'arbitro designato per l'incontro, Gabriele Gava, è stato preso a pietrate, in Albania, dove era stato invitato dalla Federcalcio albanese a dirigere la partita di semifinale della Coppa albanese di calcio tra Shkumbini e Flamurtari
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Juve-Lecce coi tifosi Albania, sassi a Gava
BARI – La Juventus giocherà domenica contro il Lecce con il pubblico sulle tribune dello stadio Olimpico di Torino: lo ha deciso stasera l’Alta Corte di Giustizia dello Sport del Coni. "Sospesa" quindi la sanzione di una giornata a porte chiuse inflitta il 28 aprile dalla corte federale alla Juventus per i corsi razzisti dei tifosi bianconeri nei confronti di Mario Balotelli durante il match con l’Inter. La prima sentenza di condanna era stata emessa il 20 aprile, solo due giorni dopo il match, dal Giudice Sportivo Gianpaolo Tosel. La Juve aveva fatto ricorso, ma il 28 aprile la Corte di Giustizia Federale della Figc lo aveva respinto. Ieri, infine, il nuovo ricorso, stavolta all’Alta Corte di Giustizia Sportiva. 

SASSATE CONTRO L'ARBITRO DI JUVE-LECCE
Intanto, l'arbitro designato per l'incontro di domenica, è stato preso a pietrate. L'increscioso incidente è successo ieri in Albania, dove l'arbitro Gabriele Gava ed i suoi assistenti Gianantonio Pugiotto e Gianluca Cariolato, erano stati invitati dalla Federcalcio albanese a dirigere la partita di semifinale della Coppa albanese di calcio tra Shkumbini e Flamurtari. 

La terna arbitrale, però, è stata costretta a sospendere l’incontro (nello stadio di Peqin, nell’Albania centrale) e a cercare rifugio dalla fitta sassaiola fatta partire dagli ultrà della squadra di casa. 

L’aggressione è avvenuta a dieci minuti dal termine dell’ incontro, quando il pareggio stava condannando la squadra di casa dello Shkumbini all’eliminazione dal torneo (all’andata aveva vinto il Flamurtari 1-0). 

«E' successo all’improvviso. Sul campo tutto era tranquillo e la gestione arbitrale era eccellente», ha raccontato il quarto assistente albanese, Sokol Jareci. 

Ad accendere la "miccia" è stato uno dei dirigenti dello Shkumbini, che ha aggredito il guardalinee Pugiotto prima verbalmente e poi anche fisicamente, spintonandolo. I tifosi sugli spalti hanno fatto il resto, cominciando a lanciare sassi contro la terna. 

Ad avere la peggio è stato Pugiotto, colpito alla schiena con un pezzo di cemento (della grandezza di un mattone). Cariolato invece è stato colpito da una pietra a una mano. E' andata meglio all’arbitro Gava (che, appunto, è designato a dirigere domenica prossima Juventus-Lecce), che è riuscito ad evitare che un sasso lo colpisse alla testa. 

Secondo quanto riportano i testimoni, la polizia presente allo stadio non avrebbe fatto nulla per placare la furia degli ultrà. Al coro dei tifosi accaniti si è anzi aggiunto anche Dashnor Sula, un parlamentare della maggioranza che sostiene il premier Sali Berisha. 

Pronte le pubbliche scuse della Federcalcio albanese, che ha ringraziato i tre arbitri «venuti come amici, ma non trattati come tali». 

Nel pomeriggio di oggi è arrivata anche la reazione della ambasciata italiana a Tirana. «L'ambasciata d’Italia sottolinea la gravità dell’episodio che ha colpito cittadini italiani impegnati in una manifestazione sportiva ufficiale in territorio albanese e l’inadeguatezza delle misure di sicurezza a tutela dei partecipanti all’evento sportivo, ed in particolare, a protezione dello staff arbitrale italiano oggetto di aggressione», si legge nella nota diffusa dalla rappresentanza diplomatica italiana. 

«L'ambasciata d’Italia – continua il comunicato – auspica vivamente che comportamenti di questo genere non si ripetano e che vengano prese le adeguate e sollecitate misure contro i responsabili dell’accaduto».

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