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Mercoledì 20 Settembre 2017 | 02:28

Brindisi scaccia la serie D che resti sempre un ricordo

Il dirigente Barretta: «È alle nostre spalle una tensione che ha segnato ogni giorno di questa lunga esperienza. Non è stato facile, lo garantisco. Ora godiamoci il clima straordinariamente appagante del successo. Perché tra qualche settimana saremo di nuovo sul fronte per la gestione della prossima stagione»
• E adesso si pensa già alla II Divisione
Brindisi scaccia la serie D che resti sempre un ricordo
BRINDISI - Cancellata la tensione, i volti sono tornati sereni. I toni distesi anche se tradiscono una forte emozione. I dirigenti Francesco e Giuseppe Barretta si sono presentati così ai microfoni e ai giornalisti con il taccuino in mano, dopo la festa negli spogliatoi. Prima insieme con i protagonisti - i calciatori e lo staff tecnico - dopo con l’opinione pubblica, attarverso i mezzi di comunicazione. Questa volta senza l’assillo dei numeri della classifica o dello svolgimento del calendario.

«È alle nostre spalle - le prime parola di Francesco Barretta - una tensione che ha segnato ogni giorno di questa lunga esperienza. Non è stato facile, lo garantisco. ora godiamoci il clima straordinariamente appagante del successo. Perchè tra qualche settimana saremo di nuovo sul fronte per la gestione della prossima stagione». La gioia del «Fanuzzi» nelle immagini suggestive dei tifosi sotto la tribuna centrale a scandire «Barretta, Barretta».

E in quelle dei giocatori portati sulle spalle. Trinchera e compagni non hanno tentato di sottrarsi all’abbraccio dei tifosi della curva, che dieci minuti prima della conclusione della gara contro il Matera, già incombevano sul campo appoggiati alla recinzione, in attesa del triplice fischio. Magliette, pantaloncini e calzettoni sono stati preda dei più abili. Un ricordo da portarsi a casa in un giorno memorabile della storia calcistica cittadina. Poi la festa nelle strade e nelle piazze e il solito tuffo nella fontana di piazza Cairoli. Un rito, ma pur sempre una irrinunciabile emozione da vivere.

L’affetto del pubblico nei confronti dei biancazzurri non è mai venuto meno, Nemmeno quando, dopo il vittorioso confronto con la Nocerina, il Brindisi è stato sconfitto a Francavilla, pareggiando poi ad Angri e con Grottaglie. Per tornare alla vittoria nella gara di Pomigliano e con il Bitonto in casa. E così è stato quando Trinchera e compagni hano perso a Sant’Antonio Abate, pareggiando in casa con il Fasano e perdendo ad Ischia. La fiducia nel risultato finale, col passaggio nella Seconda Divisione, non è mai venuta meno. Il rapporto tra tifosi e squadra (e società) è stato pieno e totale. Almeno quest’a n n o. nel passato, i Barretta erano stati vicini alla decisione di mollare.

Poi la loro passione per il calcio ha prevalso. E meno male. Perchè così è stato possibile, domenica scorsa, festeggiare un traguardo atteso. La fiducia accordata dal loro pubblico ha permesso ai biancazzurri di tenere un ritmo di vittorie da record. Sono stati spinti da un entusiasmo che ha contagiato proprio tutti. Ora l’auspicio è il seguente: che questo rispetto per i dirigenti del Brindisi non conosca soluzione di continuità. Anche quando giungeranno, nella prossima difficile stagione, momenti difficili da superare.

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