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Martedì 26 Settembre 2017 | 11:22

Cras, tutto in una notte il sogno è la finalissima

Taranto si gioca stasera alle ore 19 al PalaMazzola l’accesso alla seconda finale scudetto di basket femminile della storia. Tutto si deciderà nello spareggio al quale le rossoblu e Faenza giungono dopo aver ribaltato il fattore campo. A Taranto la scorsa settimana finì 67-65 per le ospiti, in Emilia sabato sera le rossoblu di Ricchini si sono imposte per 64-59
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Cras, tutto in una notte il sogno è la finalissima
TARANTO - Tutto in una notte. Il Cras Taranto si gioca stasera alle 19 al PalaMazzola l’accesso alla seconda finale scudetto della sua storia, dopo quella vinta contro Como nel 2003. Tutto si deciderà nei 40 minuti della «bella» alla quale le rossoblu e l’Atletico Faenza giungono dopo aver ribaltato il fattore campo nelle due precedenti uscite.

A Taranto la scorsa settimana finì 67-65 per le ospiti, in Emilia sabato sera le rossoblu di Ricchini si sono imposte per 64-59, puntando su una straordinaria difesa sopratutto nella fase centrale della gara. «Ma per ripeterci serve un’altra grande prova corale, perché queste partite si vincono solo giocando da squadra».

Roberto Ricchini è consapevole delle difficoltà e delle insidi nascoste in partite del genere. Ma dalla sua avrà il calore del pubblico tarantino, atteso in gran numero nonostante la partita sia trasmessa in diretta su Rai Sport Più. Il presidente Angelo Basile ha chiamato a raccolta i sostenitori, dicendo che «la squadra ha bisogno dell’apporto della città» per centrare la finale in cui arriverà una tra Schio e Venezia, anche loro giunte a gara-3, anche loro con i fattori campo ribaltati.

Sul fronte faentino, l’allenatore Paolo Rossi si dice «fiducioso delle mie ragazze, alle quali chiedo ancora di sorprendermi dopo un’annata caratterizzata da soddisfazioni». Il riferimento del tecnico è alla conquista della Coppa Italia, vinta a marzo nella finale contro Parma. Dopo il primo trofeo, Faenza cerca la doppietta. Ma sulla sua strada c’è un Cras Taranto che dopo la paura ora ha ritrovato un nuovo ent usiasmo.

ANGELO LORETO

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