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Mercoledì 20 Settembre 2017 | 18:38

Perinetti a Conte «Noi siamo pronti»

di FABRIZIO NITTI
Il tecnico del Bari ha il contratto in scadenza: «Sono a pronto a discutere del contratto, ma non dipende solo da me». Frase che potrebbe aver accelerato la situazione, anche in considerazione del fatto che un bel po’ di società sarebbero disposte ad affidare la panchina al mister leccese. Il direttore sportivo: «Mi sembra giusto confrontarsi. E lunedì tutti allo stadio»
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Perinetti a Conte «Noi siamo pronti»
BARI - C’è la serie A da ufficializzare, una città che attende soltanto di esplodere, lo farà lunedì sera. E c’è, anche, la questione Conte da risolvere. Una questione che interessa nello stesso modo alla città barese, stregata dal tecnico salentino, bravo a conquistare tutto e tutti col suo contagioso entusiasmo nel breve volgere di sedici mesi. Soprattutto a riconquistare la serie A perduta, vincendo e divertendo. Contratto in scadenza e mille voci che girano attorno al nome dell’allenatore che compirà 40 anni nel prossimo luglio. «Sono a pronto a discutere del contratto, ma non dipende solo da me». Queste le parole dettate da Conte subito dopo la partita stravinta a Bergamo contro l’Albinoleffe. Frasi che potrebbero aver accelerato la situazione, anche in considerazione del fatto che un bel po’ di società sarebbero disposte ad affidare la panchina al mister leccese.

«Noi pronti lo siamo da mesi, lo siamo sempre stati. Però, di comune accordo, si è deciso tempo fa di non “d i s t u r b a re ” la squadra in un momento delicato. Magari sarebbero cominciate a circolare voci di partenze, acquisti e via discorrendo. Oggi che l’o b i e t t ivo è vicino, a un passo, mi sembra giusto confrontarsi», commenta il direttore sportivo biancorosso Giorgio Perinetti. Facile che nei prossimi giorni le parti possano incontrarsi, magari prima della partita contro i toscani. Tecnico, presidente e direttore sportivo, tutti assieme per provare a rifinire una nuova storia.

«Era stato concordato di farlo a promozione acquisita, ma prima si fa e meglio è. Sono fiducioso - continua Perinetti - non vedo problemi particolari, credo che si possa fare. Chiaro, poi, che se ci fosse una Juve di mezzo, le cose si farebbero più difficili. Saremmo orgogliosi che il nostro tecnico andasse a finire lì, ma in noi ci sarebbe anche grande rammarico. Siamo stati i primi a credere in Conte, il Bari è stata la prima società ad avergli dato la possibilità di mostrare il suo valore, assecondandolo in tutto nei limiti delle possibilità. Da parte nostra, ribadisco, cè la piena disponibilità nei confronti di Conte, ma non dipende soltanto da noi».

«Momenti di difficoltà fra noi? Direi che paragonando Bari ad altre situazioni, qui c’è il paradiso... Chiaro che nel corso di una stagione non sempre si può avere la stessa idea, non sempre si possono condividere gli stessi pensieri. Ma il confronto, sereno, leale, senza problemi, serve proprio per questo, a limare le divergenz e». «Penso che un tecnico che vuole crescere, debba farlo in un ambiente che già conosce - prosegue il dirigente - un ambiente che gli riconosce grandi doti e che ripone in lui grande fiducia, fiducia totale. Cose che qui a Bari sa di poter trovare. Sarebbe già una base importante, un buon punto di partenza. Conte è un allenatore di valore, credo che sarebbe bello e soprattutto opportuno continuare a lavorare assieme. Ha dimostrato di essere, tra gli emergenti, un allenatore in grado di coniugare bel gioco e risultati. Ha dato dimostrazione che si può giocare bene al calcio pensando alla vittoria. Il Bari, in tutte le sue componenti, non ha mai interferito nel lavoro dell’allenatore, tutti sono stati collaborativi. Sono d’accordo con Conte quando dice che bisogna crescere a tutti i livelli societari, dappertutto, e che la crescita sia costante e graduale».

«Siamo a un passo da un traguardo tanto grande quanto inaspettato. Però fra il dire e il fare c’è di mezzo l’Empoli. La matematica – ha chiuso Perinetti – ci porta a pochissimo dall’obiettivo, ma la convinzione è che la squadra risponda benissimo a livello fisico, mentale, motivazionale. Va a giocare su qualsiasi campo con grande determinazione. Abbiamo vinto due gare difficili in trasferta facendo sette gol, il Bari dimostra di essere sempre presente e di volere l’obiettivo della serie A in maniera feroce. La prevendita per la sfida con l’Empoli procede in maniera sollecita, credo che tutti i baresi vorranno essere allo stadio lunedì sera per tributare alla squadra e all’allenatore l’applau - so che meritano. È un’occasione unica di passare una notte magica insieme. Sarà il primo di cinque match-ball, faremo il possibile per sfruttarlo subito».

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