Cerca

Cras, finale scudetto in vista Martedì alle 19 viene il bello

Taranto è ancora vivo, ha voglia di tornare di fronte ai propri sostenitori nello spareggio, ha voglia di centrare una finale tricolore che manca dal 2003, anno in cui le rossoblu lo vinsero, per la prima e finora unica volta nella loro storia. Appuntamento al PalaMazzola per la decisiva gara 3 delle semifinali dei playoff di A1 femminile di basket . A soli 4 euro il costo del biglietto
• B Dilettanti: Bari e Bernalda salvi
Cras, finale scudetto in vista Martedì alle 19 viene il bello
FAENZA - Più forte di tutte le paure, più forte di un campo caldo su cui compiere l’impresa, più forte dei fantasmi di una stagione che era sul punto di finire. Il Cras Taranto è ancora vivo, ha voglia di tornare di fronte ai proprio sostenitori nella «bella» di domani sera, ha voglia di centrare una finale scudetto che manca dal 2003, anno in cui le rossoblu quel tricolore lo vinsero, per la prima e finora unica volta nella loro storia.

È stata una vera impresa quella compiuta sabato a Faenza: ribaltare il -2 subìto nella semifinale a Taranto era tutt'altro che facile, vuoi per il livello della squadra emiliana, quarta alla fine della regular season, vuoi per la pressione che sente chi sa di essere all’ultima spiaggia. La squadra di Ricchini è stata sotto solamente nel primo parziale, quando ha consesso ben 25 punti, segnandone 18.

Le cose sono cambiate quando la difesa ionica ha cambiato marcia, spezzando le giocate del team di Paolo Rossi. Il segnale di cosa abbia messo in campo il quintetto di rossoblu è nei numeri di Faenza: più canestri realizzati da 3 punti (9) che da 2 (6). Così il Taranto ha concesso solamente 7 punti nel secondo parziale (mentre l’attacco compieva il sorpasso sul 26-25) e altri 10 nei terzi dieci minuti, mentre il massimo vantaggio rossoblu raggiunge il +8 al 27'.

Ma Faenza, si sapeva, avrebbe fatto di tutto per conquistare la finale davanti ai propri tifosi. Così la lenta rimonta della squadra che aveva ingaggiato a gettone l’americana Gardner al posto della Stakneviciene infortunatasi in gara1 si è quasi concretizzata al 38', quando le emiliane sono arrivate a -2 (54-56). Ma poi, prima i tiri liberi e poi un canestro di David a 9 secondi dalla fine hanno regalato la vittoria al Cras.

«Ma ora non illudiamoci di essere già in finale - ha ammonito a fine gara Ricchini - perché Faenza è una di quelle squadre che non mollano mai e che da anni dimostra di essere pericolosissima anche in trasferta. Adesso, già u n’ora dopo questa vittoria, dobbiamo resettare la mente e concentrarci solamente sulla prossima partita. Che sarà difficilissima ».

Una gara3 che c'è da crederci sarà bollente in campo e fuori. Sul parquet due squadre che lottano alla pari, sugli spalti del PalaMazzola atteso il pubblico delle grandi occasioni, tanto che la società ha deciso di fissare a soli 4 euro il costo del biglietto (ingresso gratuito per gli abbonati formula Amico Cras). Si gioca domani alle 19, quaranta minuti secchi: in palio la seconda finale della storia.

ANGELO LORETO

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su

Caratteri rimanenti: 400