Cerca

Sabato 21 Ottobre 2017 | 17:47

Lecce orgoglioso ma per ora non basta

di MASSIMO BARBANO
Il successo in casa atteso da sette mesi è finalmente arrivato. Gli effetti sulle chanche di salvezza in serie A sono però marginali: i salentini si scrollano di dosso la quarta concorrente, la Reggina, avvicinano una ipotetica altra concorrente, il Chievo, ma le distanze dalla zona salvezza restano immutate. Sono tre i punti dal Torino con una giornata in meno da disputare
• Semeraro: «I tifosi aiutino la squadra»
• De Canio: «Ce la possiamo fare»
• Juve-Lecce a porte chiuse: martedì il responso
Lecce orgoglioso ma per ora non basta
LECCE-CATANIA 2-1 (2-0 nel primo tempo)

LECCE (4-4-2): Benussi 6.5; Polenghi 6, Fabiano 5.5, Esposito 6, Giuliatto 6; Munari 6.5, Zanchetta 6 (27' st Schiavi sv), Edinho 5, Giacomazzi 5.5; Tiribocchi 6 (30' st Castillo sv), Papadopoulos 6 (40' st Konan sv). In panchina: Rosati, Ardito, Vives, Basta. Allenatore: De Canio 6.
CATANIA (4-1-3-2): Kosicky 6; Potenza 6.5 (31' st Falconieri sv), Silvestre 5.5, Stovini 5.5, Capuano 6; Carboni 6; Llama 5.5 (1' st Spinesi 6), Biagianti 5.5, Izco 5.5 (1' st Sciacca 6.5); Morimoto 6.5, Martinez 6.5. In panchina: Bizzarri, Silvestri, D’Amico, Paolucci. Allenatore: Zenga 6.
ARBITRO: Gervasoni di Mantova 6.
RETI: 11' pt Munari; 25' st Tiribocchi; 2' st Martinez
NOTE: giornata grigia, terreno di gioco in non perfette condizioni. Al 45' st espulso Sciacca per doppia ammonizione. Ammonito Zanchetta. Angoli: 7-6 per il Catania. Recuperi: pt 1'; st 5'.

LECCE - Il successo in casa atteso da sette mesi è finalmente arrivato. Gli effetti sulle chanche di salvezza sono marginali: il Lecce si scrolla di dosso la quarta concorrente, la Reggina, che ora sembra condannata alla retrocessione, avvicina una ipotetica altra concorrente fino a ieri in una botte di ferro, il Chievo, ma le distanze dalla zona salvezza restano immutate. Tre punti dal Torino e con l’aggravante di una giornata in meno. Insomma, non è stato un grande passo in avanti dal punto di vista numerico, ma una vittoria ha sempre un effetto rivitalizzante per una squadra che deve ritrovare la fiducia nei propri mezzi.

In definitiva il Lecce ha fatto quello che doveva fare. Poi, le circostanze esterne non lo hanno favorito, ma era anche abbastanza prevedibile che le concorrenti si svegliassero. Sarà una lotta durissima che probabilmente non si deciderà prima dell’ul - tima giornata. Intanto, però, il Lecce incarta tre punti che almeno sul piano del morale dicono molto. D’altra parte, De Canio aveva messo nelle priorità della partita il risultato, in qualunque modo questo fosse stato ottenuto. Basta che si vinca, anche senza il bel gioco, aveva detto l’a l l e n at o re. E così infatti è stato.

Il Lecce ha ottimizzato l’incisività capitalizzando al meglio le poche occasioni avute, poi, si è anche complicato la vita prendendo un gol subito dopo l’intervallo per il quale ha dovuto soffrire per tutta la seconda parte della gara. Ma, in questo fase del campionato, quando le risorse sono agli sgoccioli e i risultati vengono determinati più dalle energie mentali che non da quelle fisiche, è abbastanza normale finalizzare gli sforzi all’ottenimento dei punti piuttosto che alla ricerca di geometrie esteticamente valide. Il Lecce di ieri è stato questo.

Ci ha messo la voglia di vincere e la determinazione, ha pressato, ha anche sofferto quando il risultato è stato rimesso in discussione, ma ha retto abbastanza bene senza rischiare più di tanto. La sensazione che comunque è emersa è che il Lecce abbia buone credenziali e sufficienti risorse per giocarsela fino alla fine. Così come aveva fatto vedere otto giorni fa a Roma, anche contro il Catania la squadra di De Canio è riuscita a mantenere per larghi tratti il dominio della gara che non è stata affatto facile. Il Catania si è giocata fino in fondo la sua partita e se Benussi non avesse tirato fuori dalla porta diverse palle gol, le cose sarebbero potute andare diversamente.

Già in apertura di partita, al 9’ il portiere del Lecce respinge in tuffo un tiro di Biagianti dopo un veloce scambio in area. Poi il Lecce in due minuti tira due volte: al 10’ con Tiribocchi servito da Giuliatto e il portiere catanese respinge in tuffo. E all’11’con Munari che corregge di testa un tiro sporco di Zanchetta da fuori area. Questa volta la traiettoria deviata a pochi metri dalla porta, spiazza il portiere ospite portando il Lecce in vantaggio. Il Lecce potrebbe raddoppiare al 14’ se Giacomazzi, servito da Edinho in contropiede non si facesse respingere da Kosicky di piede una favorevole occasione. Il due a zero, però, arriva al 25’: il ponte in area è di Papadopoulos, si incunea al centro Tiribocchi e batte con un preciso rasoterra il portiere catanese.

Sembra fatta anche perché la partita si addormenta e non succede niente per tutto il resto del primo tempo. Ma in avvio di secondo tempo il Catania accorcia le distanze: il neo entrato Sciacca, il migliore del Catania, scarica una sassata da fuori area che colpisce il palo, sulla ribattuta Martinez insacca. Il gol innervosisce il Lecce che rischia qualcosa, anche se al 10’ i giallorossi reclamano un rigore per un atterramento in area di Giacomazzi. Così il Catania ha qualche occasione per segnare: al 22’ Spinesi servito da Capuano colpisce al volo di poco fuori; al 37’ Sciacca corregge di testa uno spiovente dal calcio d’angolo e Benussi respinge d’istinto; e al 41’ il portiere giallorosso si ripete ancora su tiro al volo di Sciacca su calcio d’a n g o l o. Una buona occasione ce l’ha anche il Lecce al 43’: Konan ruba palla, salta due avversari e tira a fil di palo.

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su

Caratteri rimanenti: 400

Altri articoli dalla sezione