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Domenica 24 Settembre 2017 | 17:57

Bari è gia in A Pronta la festa

di FABRIZIO NITTI
Capitolo chiuso, tutto è pronto per la grande festa di lunedì alle ore 20,45. Se contro l'Empoli nella trentottesima giornata della serie B di calcio arriverà la vittoria, la promozione in serie A sarà matematica con quattro turni di anticipo. Duecento tifosi hanno invaso l’aeroporto sabato sera, in attesa dell’aereo proveniente da Milano con a bordo la squadra barese...
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Bari è gia in A Pronta la festa
BAR - Capitolo chiuso, tutto è pronto per la grande festa di lunedì sera. La febbre da A è ormai alle stelle e nei prossimi giorni arriverà anche oltre. Pensate un po’ ai duecento tifosi che hanno invaso l’aeroporto sabato sera, in attesa dell’aereo proveniente da Milano con a bordo la squadra barese. «Un’emozione grandissima - si è lasciato andare Gillet - vedere tanta gente che ci aspettava, cantava, gridava... Personalmente, poi, una soddisfazione ancora più grande, dopo aver vissuto stagioni mediocri».

E immaginate cosa accadrà lunedì sera al San Nicola, dove sono attese almeno cinquantamila persone. La caccia al biglietto si è già aperta, un paio di migliaia di tagliandi sono già volati via e a partire da oggi la corsa sarà ancora più pressante. Il giusto abbraccio ad una squadra che ha saputo stravolgere i pronostici e mettersi alle spalle armate tipo Parma e Livorno, Brescia e Empoli. Dopo otto lunghi anni riecco il Bari presentarsi al tavolo delle grandi. Di tempo ne è trascorso in abbondanza, di delusioni ne abbiamo ingoiate a valanga.

Questo Bari, nel corso di una stagione che «rischia» di finire in anticipo causa manifesta superiorità (e quando mai una cosa del genere...), ha saputo cancellare tutto e soprattutto è riuscito a riavvicinare Bari alla sua squadra di calcio. Già questo sarebbe stato un successo senza precedenti, visto cosa è accaduto negli ultimi anni, considerata la «Grande depressione» alla quale abbiamo dovuto dare conto. Un Bari che nel girone di ritorno ha marciato a un passo semplicemente eccezionale, evidenziando una condizione psico-fisica che altri non hanno.

A cinque turni dal termine ha messo assieme 35 punti, cioé appena due in meno rispetto all’intero girone di andata, chiuso nella scia delle battistrada. Vacilla vistosamente, insomma, il record dei 46 punti accumulati dalla Juve nella sua prima e finora unica stagione di B. Ma quella era la Juve di Del Piero e Nedved, di Trezeguet e Buffon, Camoranesi Chiellini, gente già... nota e che poi ha vinto anche il mondiale in Germania.

Una volta che il Bari ha deciso di accelerare non c’è stata più partita e la serie A non è stato altro che un «entusiasmante» conto alla rove scia. Anche a Bergamo, trascinati da quasi duemila tifosi, che pure hanno la loro parte in questo trionfo non annunciato ma meritato, il Bari ha giocato con quella che è la semplicità e la facilità della grande squadra, pur avendo davanti un avversario di altrettanta qualità e lanciato nella corsa ai playoff.

La «questione» mentale è uno dei segreti, non l’unico, alla base della metamorfosi-Bari, squadra abituata in passato a prendere schiaffi dovunque e ad ogni latitudine calcistica italiana. Il lavaggio dei cervelli praticato da Conte e dai suoi collaboratori ha dato frutti d’oro. Una novità che probabilmente non trova paragoni neppure in serie A. «Andiamo in campo e facciamogli un gol. E poi un altro ed un altro ancora».

Non c’è presunzione in questo tipo di atteggiamento, ma soltanto un prendere coscienza giornata dopo giornata delle proprie forze, delle proprie qualità, dell’essere squadra a tutti gli effetti, del modo di stare in campo e di giocare. «Il Bari siamo noi e sono gli altri a dover fare i conti con noi». Una svolta storica nel modo di interpretare il calcio dalle nostre parti. E il giudizio non sarebbe variato molto davanti ad un epilogo diverso dalla promozione.

Questo Bari oltre ad aver vinto, ha divertito, la sensazione dopo ogni partita, e al di là del risultato, è stata quella di aver assistito sempre ad uno spettacolo. Si sperava in una bella stagione, è arrivato il top. Pronti, dunque, a tributare il giusto riconoscimento, lunedì sera, a chi è riuscito a far tornare il sorriso ad una città intera, a chi è riuscito a far rinascere l’amore per il pallone.

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