Cerca

Taranto, dentro o fuori «Dobbiamo vincere»

Il Cras ha fallito la prima gara di semifinale dei playoff scudetto di basket femminile persa in casa per appena 2 punti subiti a 7 secondi dalla fine. Ora deve rimediare per guadagnarsi gara3 in Puglia. Appuntamento sabato alle ore 21 a Faenza (diretta su Rai Sport Più). Mahoney: «Sarà dura, ma ovviamente non c'è altro da dire se non che andremo lì per vincere»
• I risultati di A e B Dilettanti
Taranto, dentro o fuori «Dobbiamo vincere»
TARANTO - «Non so cosa sia successo in quegli ultimi secondi, non so perché non abbiamo fatto quell'ultimo fallo. Ora però andiamo e Faenza e vinciamo. Punto e basta». L’espressione quasi spaesata di Megan Mahoney in sala stampa a fine match è la fotografia di un Cras che si è smarrito in campo. Ma nonostante la delusione sia tanta, la voglia di riscatto cova nell’animo della 26enne ala americana.

Taranto ha fallito la prima gara di semifinale contro Faenza, persa per appena 2 punti subiti a 7 secondi dalla fine dopo un recupero dal -14 che in una serata storta sapeva di miracoloso. Ma è il finale quello che conta, e con esso la conseguenza: il match-point in favore delle emiliane per il passaggio del turno e la conquista della finale scudetto.

Parte dalla fine la giocatrice crassina forse migliore tra le sue con 17 punti, 9 rimbalzi e 4 recuperi, ma con un 4/10 da 2 e sopratutto uno 0/3 da 3 che sono brutti numeri, per lei che ha tra le percentuali più alte dell’intero campionato. Parte da quei 15 secondi finali in cui il risultato era di 65-65. Ricchini chiede alla sue di sfruttare i due falli a disposizione per far allontanare le avversarie dal canestro. Sul primo va tutto bene, il tempo continua a scorrere e si intravede il supplementare.

Ma sul secondo possesso di Faenza nessuno commette fallo su Adriana che praticamente indisturbata va a depositare la palla della vittoria. «Avevamo un altro fallo da spendere, non so perché non lo abbiamo fatto», ammette Mahoney che non riesce a trovare altre parole per descrivere il momento chiave del match. Ma la partita era stata decisa in effetti già prima, nel corso di 35 minuti in cui il Cras è sembrato l’ombra di se stesso. «Nella prima parte di gara Faenza ha fatto cose buone e noi no - conferma l’ala rossoblu - abbiamo fatto troppi errori, abbiamo sbagliato tanti tiri aperti, quando eravamo sole, tiri che di solito realizziamo. E questa è stata la differenza. Loro invece erano venute per vincere, hanno difeso subito in maniera aggressiva e questo ce lo aspettavamo».

Mahoney riconosce che non è stato il vero Taranto, sopratutto quando dice che «abbiamo sofferto sulle rotazioni e sul loro play Adriana, brava a scaricare i palloni; nonostante fossimo partite bene nei primissimi minuti, ma poi loro sono cresciute e noi abbiamo fatto fatica. Né ci ha cambiato qualcosa l’infortunio di Stakneviciene (ha lasciato il campo per una distorsione, ndr)».

Stanchezza? Nervosismo per l’importante appuntamento? «Nessuno di questi - risponde lei - avevamo preparato la partita e non eravamo nervose. Quanto alla stanchezza, siamo a fine stagione e quindi tutte le squadre la sentono. Non può essere una scusante per la nostra gara».

Ed ora il Cras è condannato a non sbagliare. Domani sera a Faenza (diretta alle 21 su Rai Sport Più, i tifosi organizzano la trasferta, info ai numeri 340-5275635 e 349-6799156) sarà un dentro o fuori: vincendo si rimanderebbe tutto alla “bella” di martedì 28 al PalaMazzola. «Di questa sconfitta - conclude Mahoney - mi dispiace soprattutto per il pubblico, che continua a spingerci. Sappiamo che a Faenza sarà dura, ma ovviamente non c'è altro da dire se non che andremo lì per vincere». C'è ancora spirito, c'è ancora vitalità in Megan Mahoney e nel Cras Taranto.

ANGELO LORETO

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su

Caratteri rimanenti: 400