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Cras, nervi a fior di pelle urge rimediare a Faenza

Taranto è con mezzo piede fuori dai playoff scudetto di basket femminile. Nella prima semifinale, le ospiti sfruttano la serata pasticciona delle joniche (65-67). Non basta l’ultimo periodo eroico per raddrizzare il match. Ora, per riaprire la stagione, bisognerà vincere in Romagna sabato alle ore 21 per andare a gara 3 (martedì 28). Altrimenti l’annata finirà in anticipo
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Cras, nervi a fior di pelle urge rimediare a Faenza
CRAS -FAENZA 65-67

CRAS TARANTO:Zimerle 8, Mahoney 17, Sauret-Gillespie, Godin 6, Batkovic 14; Siccardi, Greco 13, Oliva ne, Schiavone ne, David 7. All. Ricchini.
ATLETICO FAENZA:Adriana 8, Modica 4, Erkic 21, Bjelica 24, Alexander 10; Zampella, Santucci, Bandini ne, Morsiani ne, Stakneviciene. All. Rossi.
ARBITRI:Migotto di Venezia e Turbati di Livorno.
PA R Z I A L I : 17-19, 25-35, 43-54, 65-67.

TARANTO - Nervi a fior di pelle. Tradiscono il Cras, che da ieri è con mezzo piede fuori dal campionato. La prima semifinale-scudetto la vince la glaciale Faenza, che sfrutta la serata pasticciona delle joniche. Non basta l’ultimo periodo eroico per raddrizzare il match. Ora, per riaprire la stagione, bisognerà vincere in Romagna dopodomani. Altrimenti l’annata finirà in anticipo per Taranto.

Inizio fulmineo di marca rossoblù. Lo firma Batkovic: 4-0. E’ una bacchettata alle allieve del maestro Rossi, che in campo trovano l’alchimia giusta. Mentre Taranto arranca. Al 10’ è aggrappato alle ospiti. Poi il secondo parziale svela il gap tattico. Rigidità difensiva e tiri puliti di Faenza. Il break di 16-8 vale il +10 di metà tempo. Faenza fa male, con le attaccanti lasciate sole in un’area simile al deserto.

Il clichè non muta nella ripresa. Il Cras si scuote ma lo fa in preda ad un delirio individuale: Greco e Mahoney ispirano il -8 del 25’. Ma l’allungo all’avversario non si completa, perché Taranto è senza fosforo. Faenza stringe la difesa e randella in verticale, col bel play Adriana e l’ala-fiume Erkic, che esonda nella povera area jonica. Il -11 del 30’ suona come un avvertimento.

La reazione di Taranto c’è ed è avvolgente: -3 al 34’.Rossi chiama timeout eFaenza si rilucida. Con le mani morbide di Erkic e quelle indiavolate dell’ex Bjelica: 57-65 al 37’. Ma non è finita, perché il Cras rinasce e con l’8-0 in un soffio pareggia a 13” dalla fine, dopo 35’ di dominio faentino.

Manca però il colpo mortale. Taranto si perde nella sua frustazione tattica. E subisce da Adriana, solitaria ballerina nell’area, la mazzata finale.

Alessandro Salvatore

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