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L'inchiesta di Napoli

Valzer di giocatori
ed evasioni fiscali
coinvolti Bari e Lecce

pallone

BARI - Tocca anche la Puglia l'inchiesta della procura di Napoli per la quale la procura di Napoli ha chiuso le indagini nei confronti di 64 persone accusate di presunte evasioni ficsali legate al trasferimento dei giocatori.
I "movimenti" finiti sotto la lente del Pm riguardano Bari e Lecce. Nel primo caso, sotto accusa è finito il trasferimento di Matteo paro dal Genoa al Bari, per il quale sono indagati Alessandro Moggi, l'ex ds biancorosso Giorgio Perinetti e l'ex dg Claudio Garzelli. Per il trasferimento dello stesso Paro dalla Juve al Genoa sono indagati Moggi, il presidente del Genoa Enrico Preziosi e lo stesso calciatore.
Per il trasferimento di- Massimo Oddo dal Milan al Lecce sono indagati i procuratori Moggi e Sommella, l’ex ad del Lecce Renato Cipollini e Adriano Galliani.
«Sono sereno, avrò senza dubbio la possibilità di comprendere meglio la questione e dimostrare i fatti: in questa operazione non ho avuto alcuna parte». L’ex direttore generale del Bari (dal 2010 al 2012, al tempo della proprietà Matarrese) Claudio Garzelli commenta così l'inchiesta su calcio e frodi fiscali che lo vede indagato per il trasferimento al club pugliese del centrocampista Matteo Paro dal Genoa. Attualmente è esperto per le licenze Uefa in un comitato di controllo della Figc.
«L'ingaggio di Paro - spiega - è avvenuto in un periodo antecedente al mio arrivo al Bari. E’ una operazione che risale al campionato precedente. Come amministratore negli anni successivi, non ho cognizione degli effetti che abbia creato nella gestione del club».

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