Cerca

Martedì 24 Ottobre 2017 | 07:49

Lanciano-Taranto aria di spareggio

Nel recupero, amaro incrocio di destini fra due squadre alle prese con una classifica friabile: 33 punti il Taranto, 32 il Lanciano. Siamo in piena bagarre playout di Prima Divisione, la coda velenosa di ogni annata sbilenca, ciò che Taranto e Lanciano vorrebbero evitare. La posta in palio è scoperta. Non ci sono misteri. E la paura è doppia, oltre che reciproca
Lanciano-Taranto aria di spareggio
dal nostro inviato LORENZO D’ALÒ

LANCIANO - Ha la carica emotiva di uno spareggio. E le urgenze di una piccola finale. Lanciano-Taranto è una partita uguale alle altre in niente. Perché è una sorta di duello sotto il cielo plumbeo d’Abruzzo, terra segnata dal sisma. Amaro incrocio di destini fra due squadre alle prese con una classifica friabile: 33 punti il Taranto, 32 il Lanciano. Siamo in piena bagarre playout, la coda velenosa di ogni annata sbilenca, ciò che Taranto e Lanciano vorrebbero evitare. La posta in palio è scoperta. Non ci sono misteri. E la paura è doppia, oltre che reciproca: scivolare inesorabilmente nella zona minata e non poterci fare nulla.

Dipende dall’esito, è ovvio. Appena due giorni per preparare la sfida più attesa, dopo la bruciante sconfitta di Foggia. Bruciante perché pesantemente condizionata dall’uscita precoce di Prosperi. Espulsione che spoetizza il miglior Taranto formato esterno della gestione-Stringara. Una squadra vera e risoluta che si stava giocando il derby alla pari, pur non avendo la cultura tattica e le qualità tecniche del Foggia. Fuori Prosperi ed ecco materializzarsi l’ombra dell’ottava sconfitta consecutiva in trasferta.

Una catena lunghissima di risultati che non sono venuti. E che non venendo, hanno reso improbabile la risalita del Taranto. Ma è proprio dalla sconfitta di Foggia che il Taranto vuole ripartire. Da quella me zz’ora iniziale ricca di generosi slanci e fitta di riusciti intrecci. Dalla manovra che lievita e dalle occasioni che fioccano, a dispetto di una reputazione quasi inesistente. Da lì il Taranto prova a riprendere il filo del gioco, cercando di riprodurre la stessa intensità e di replicare la medesima attenzione. Se ci riesce, vuol dire che la prova «spezzata» dello Zaccheria può valere un nuovo inizio, forse l’ultimo.

Se non ci riesce, e nuovamente si intimorisce, smarrendosi, significa che è stata solo una fugace parentesi, aperta dal baldanzoso approccio e chiusa dai gol di Salgado e Zanetti. Stringara, appiedato per due turni, perde lo squalificato Prosperi. Per formare la difesa a tre non ha alternative: deve abbassare Sosa. Non varia il fronte offensivo: Carrozza e Da Silva agiranno a supporto di Dionigi. I dubbi sono in mezzo, dove sembra scontato il ritorno di Lima e l’iniziale accantonamento di Paolucci, del quale forse si teme la resa atletica alla luce dell’impegno troppo ravvicinato. Ma senza Paolucci, il centrocampo perde sensibilità nel tocco e precisione nelle geometrie. Stringara è avvisato. Confermati Giorgino e Micco.

Resta da capire chi chiuderà a destra la linea mediana: Sciaudone o Lolli? Il Lanciano a Foligno ha ottenuto il pareggio che cercava, ma non sembra del tutto fuori dal periodo arido (2 punti nelle ultime 4 partite). Quella di Pagliari, però, resta una squadra imprevedibile. Capace cioè di spunti irresistibili, come il blitz di Arezzo. Una squadra tosta come il carattere di chi la guida. E della gente di qui.

Le probabili formazioni

LANCIANO: Aridità; Bognar, Bolic, Oshadogan, Mammarella; Margarita, Cossu, Tisci, Romano; Alfageme, Colussi. A disp. Bordeanu, Erba, Musca, Vincenti, Pagliarini, Morante, Tarquini. All. Pagliari.
TARANTO : Barasso; Migliaccio, Pastore, Sosa; Sciaudone, Giorgino, Lima, Micco; Carrozza, Dionigi, Da Silva. A disp. Nordi, Cesareo, Pupino, Paolucci, Lolli, Caturano, Marolda. All. Vincioni.
ARBITRO: Irrati di Pistoia.

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su

Caratteri rimanenti: 400

Altri articoli dalla sezione