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Giovinazzo qualificato ai playoff scudetto

Nell’ultima fatica della stagione regolare della serie A1 maschile di hockey su pista, i pugliesi superano di misura il Trissino (il 4-3 definitivo è di Gimenez a soli quattro secondi dall’epilogo) e chiudono in settima posizione. Sabato sfida alla vice capolista Bassano ’54. Il prossimo anno la squadra di Marzella giocherà in Coppa Cers
Giovinazzo qualificato ai playoff scudetto
GIOVINAZZO - Si conclude con un successo, il decimo stagionale, il campionato di serie A1 dell’Afp Giovinazzo di Pino Marzella che, dopo la pacata permanenza dello scorso anno, quest’anno ha conquistato perfino la qualificazione ai play-off scudetto assieme all’accesso in Coppa Cers. Il primo incrocio vedrà, dinanzi ai pugliesi, la vice capolista Bassano ’54 reduce dal 6-3 interno al cospetto del Valdagno.

Ieri sera, in un Palasport che non ha offerto il solito stupendo colpo d’occhio sulle tribune, il sodalizio di Antonio Scioli ha sofferto solo in avvio dopo l’errore di Illuzzi dal dischetto del rigore. È stato il Trissino, infatti, a premere sul pedale dell’acceleratore con il doppio acuto vicentino griffato Pallares e Randon dopo soli cinque minuti dal fischio d’avvio del viareggino Cosci. La formazione biancoverde accorcia con Gimenez, mentre Oviedo s’immola su Garcia Mendez. L’argentino Chiaramonte, promosso titolare da Pino Marzella, vola su un penalty di Tataranni: il 2-2, in ogni modo, arriva dal perfetto rigore che Garcia Mendez sigla dinanzi ad un’immobile Oviedo.

Il pubblico incita la matricola pugliese ed il sorpasso biancoverde si materializza a cinque minuti dal fischio intermedio: Ranieri, da lontano, inquadra lo specchio e il Giovinazzo va al riposo in vantaggio 3-2. Nella ripresa, tra i pali della porta di casa, si rivede Stallone che col pattino sinistro devia il fendente di Pallares. Il Trissino avanza, Depalma sull’altro fronte coglie il palo, ma è il quintetto di Marozin a dirigere l’incontro. Randon colpisce il capo di Chiaramonte che, qualche istante più tardi, respinge il secondo penalty di serata dello stesso Randon.

Quello degli ospiti è un assedio: De Oro è fermato ancora da Chiaramonte. Poi i pugliesi escono dal guscio: ci provano, in rapida successione, Gimenez e Garcia Mendez, ma Oviedo chiude lo specchio. Poi, come una doccia fredda, arriva l’insperato 3-3 di De Oro.

Ma il finale è di quelli da incorniciare: il 4-3 definitivo è di Gimenez a soli quattro secondi dall’epilogo. Un triplice fischio, quello di Cosci, che anticipa la festa biancoverde con un fitto lancio di coriandoli a gratificare l’intero sodalizio di nuovo in Europa dopo oltre 25 anni dall’ultima ribalta europea.

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