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Venerdì 22 Settembre 2017 | 06:32

Calcio, per Conte «grande prova»

Il tecnico del Bari dopo il 3-0 all'Ancona nel campionato di serie B di calcio: «Ma state tranquilli che non finisce qui. L'avevo detto: i pareggi non ci interessano, giochiamo sempre per vincere. La squadra è scesa in campo con la mentalità giusta. Abbiamo preso in mano le redini del gioco e non le abbiamo più lasciate. Penso che il campo abbia chiarito i valori in campo» | BLOG
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Calcio, per Conte «grande prova»
ANCONA - Antonio Conte sorride. Ha lo sguardo sornione. Soprattutto quando qualche giornalista di casa gli pone la questione della giornata storta dell'Ancona. «Forse non ci hanno mai visto giocare», sussurra il vecchio capitano che scalda ancora i cuori juventini. Non sarà mica colpa sua se gli avversari, quando incontrano il Bari, sembrano tutti scarsi. Ma di fronte a una vittoria così ti passa anche la voglia di arrabbiarsi. E di mettere i puntini sulle «i».

«Altra grande dimostrazione di forza - racconta l'allenatore biancorosso, che parla con il solito filo di voce - ma state tranquilli che non finisce qui. L'avevo detto alla vigilia. I pareggi non ci interessano, giochiamo sempre per vincere. E così è stato. La squadra è scesa in campo con la mentalità giusta. Abbiamo presi in mano le redini del gioco e non le abbiamo più lasciate. Risultato netto ma giusto. Penso che il campo abbia chiarito in maniera inequivocabile i valori in campo. Dispiace per l'Ancona, che ora deve fare i conti con una classifica difficilissima. Ma io ho il dovere di guardare solo in casa Bari. La serie A non è più solo una pazza idea. Ma l'abbiamo fatta diventare un obbligo».

Obiettivi puntati sulla sfida di sabato a Bergamo. L'Albinoleffe è avvisato, il «treno» biancorosso viaggia a velocità pazzesche. «Occhio, però, i bergamaschi sono una delle cinque squadre che ci hanno battuto - ammonisce Conte, quasi a voler mettere in guardia i suoi - vuol dire che hanno qualità e i mezzi per metterci in difficoltà. Certo, anche il Sassuolo venne a sbancare il "San Nicola" e poi ci siamo rifatti con gli interesi. Però ogni partita fa storia a se. Servirà il miglior Bari. Quello di Ancona? Quello di sempre, è più giusto dirla così. Perché la forza dei miei ragazzi sta soprattutto nella loro incredibile continuità. I campionati si vincono quando non hai moltissimi sbalzi di rendimento. E' quello che è successo a noi. Poi ve l'avevo detto che le tre partite in sette giorni non erano un problema. Non lo poteva essere perché il Bari è una squadra in grande salute». [ant. raim.]

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