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Lunedì 25 Settembre 2017 | 02:57

Ancona-Bari 0-3 Tripletta di Barreto

Iniziata alle ore 20,45 la gara valida come recupero della trentacinquesima giornata della serie B di calcio. Il tecnico dei pugliesi schiera la stessa formazione che ha battuto il Rimini. I biancorossi, primi in classifica, subito all'attacco: palo del brasiliano al 3'. Poi va in gol al 9', al 16' e al 45' su rigore (che non c'era). Nella ripresa esce Kamata per Galasso. In programma anche Parma-Ascoli 2-0 e Treviso-Livorno 0-3 
• Incidenti tra ultras prima della partita
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Ancona-Bari 0-3 Tripletta di Barreto

dal nostro inviato ANTONELLO RAIMONDO

ANCONA - Subito in campo. Con la gioia negli occhi e il cuore gonfio di speranza. Altra tappa di avvicinamento, altra battaglia. Mica una passeggiata, questo deve essere chiaro. Le partite diventano o, meglio, sembrano facili quando le prendi di petto. E non sbagli praticamente nulla. Come sabato contro il Rimini quando s’è visto, forse, il Bari più continuo e spettacolare, capace di giocare a calcio come Dio comanda dal primo all’ultimo minuto. 

Nelle Marche, stasera, per avvicinare la mèta. Senza stravolgere la propria filosofia, soprattutto senza violentare la propria indole. Un pareggio, con dieci punti di vantaggio sulla terza, non è certo un risultato da buttare via. Il problema è che Conte certe cose vuole sentirle solo alla fine. Prima, fa spallucce. A volte, sorride. Lui che è nato per vincere. Lui che ha vinto tutto, lui che conosce la strada per arrivare più in alto di tutti. Ve lo immaginate chiedere ai suoi di non spigere sull’a c c e l e r at o re speculando alla prospettiva di un punticino? No, e anche abbastanza secco. Si gioca per vincere, punto e basta. 

Rispetto dell’avversario, bè questa è un’altra storia. Un dovere per una squadra che, pur forte, non schiera certo campioni. Paura, no quella no. Forse prerogativa degli altri. Perché qui, signori, parliamo del Bari, della capolista, della padrona assoluta del campionato. Che si preoccupino gli altri, insomma. «Partita difficile, loro in casa hanno ottenuto diverse vittorie e stanno costruendo la salvezza proprio tra le mura amiche dice Conte - subiscono molti gol, è vero, ma ne fanno anche tanti. Se li facciamo giocare possono metterci in difficoltà ma i miei giocatori conoscono l’importanza della gara. È un ulteriore ostacolo verso l’obiet - tivo ma proveremo a superarlo. Sono una squadra viva, qualche settimana fa ci hanno fatto un favore battendo il Livorno, sabato hanno fatto una bella rimonta contro il Mantova. Ripeto, bisogna fare attenzione e mettere in campo la stessa ferocia e determinazione mostrate contro il Rimini». 

«I 10 punti di vantaggio non ce li toglie nessuno, puntiamo al massimo - ci tiene a chiarire il tecnico biancorosso - ma non voglio discorsi trionfalistici come avvenuto dopo la vittoria contro il Rimini o disfattismo come avvenuto dopo il ko contro il Parma. Ci vuole equilibrio e i ragazzi lo sanno. La condizione fisica è ottima siamo pronti per la volata finale. Ovviamente vincere queste due trasferte vorrebbe dire mettere una seria ipoteca per la serie A. Ma dobbiamo fare attenzione, sono squadre toste, una in corsa per la salvezza, l’altra per un posto playoff. Lotteremo per ottenere il massimo e chiudere il discorso. Giocare per il pareggio non mi piace, non è la nostra mentalità ma alla fine se dovessero arrivare 4 punti di certo non li buttiamo via». 

Capitolo formazione. «Orientativamente confermerò l’undici che ha superato il Rimini - spiega Conte - però ovviamente voglio parlare prima con loro. Se qualcuno non si sentirà al massimo prenderò in esame alternative. Anche De Vezze sta meglio, da mercoledì tornerà ad allenarsi con il gruppo e sarà disponibile contro l’Albinoleffe. Sono in recupero anche Esposito e Rivas». 

Chiusura dedicata alla grande dimostrazione di affetto da parte dei tifosi della Juventus che lo vorrebbero sulla panchina bianconera già dalla prossima stagione. «I tifosi della Juve hanno scelto il prossimo allenatore? Anche i tifosi del Bari hanno scelto visto i cori che mi dedicano, il problema è che alla fine sono le società a scegliere. Il mio contratto non deve diventare un tormentone. Potrebbe essere una formalità come potrebbe essere che servirà più tempo. Io e il mio staff stiamo facendo bene ed è giusto sedersi per discutere. Ma ora voglio pensare solo all’obiettivo finale, le altre cose sono solo cazzate».

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