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Applausi al Dream Team Coppa Italia al Santa Lucia

Nel match decisivo di basket maschile in carrozzina, Taranto lotta fino alla sirena finale, ma cede ai capitolini 52-37. I campioni d’Italia, privi di Passiwan, bloccato da un problema fisico nel finale del match con Sassari, gettano sul parquet carattere e muscoli. L’impresa, però, non riesce. MVP del match il pivot romano Cavagnini
Applausi al Dream Team Coppa Italia al Santa Lucia
CMB SANTA LUCIA 52
DREAM TEAM COMES 37
(14-10, 28-19, 38-29)
CMB Santa Lucia Sport: Sanna, Six 2, Bader 4, Cavagnini 15, Pellegrini 8, Rossetti 6, Rocca 7, Beltrame 2, Nelms 10, Ceracchi. All. Carlo Di Giusto.
Dream Team Comes Taranto: Di Bennardo 7, Latagliata, Mazzi 5, Miceli 2, Counts 13, Dror 8, Stella, Specchiarello ne.. All. Egidio L’Ingesso.
Arbitri – Taibi, Rambelli, Comito
Campo di gioco – Palazzetto dello sport, Senigallia (An). MVP: Matteo Cavagnini (Santa Lucia Sport).

TARANTO - Era la finale più logica, la più bella, la più spettacolare. Nell’ultima, decisiva giornata del girone a quattro, Dream Team Comes e Santa Lucia onorano la Coppa Italia con una partita entusiasmante. I campioni d’Italia, privi di Dirk Passiwan, bloccato da un problema fisico nel finale del match con l’Anmic Sassari, lottano strenuamente fino alla sirena finale, gettando sul parquet carattere e muscoli. L’impresa, però, contro la corazzata di coach Carlo Di Giusto non riesce: ad alzare la Coppa, al termine di una partita intensissima soprattutto sotto il profilo difensivo (emblematico a tal proposito il 52-37 finale), sono proprio i capitolini, trascinati da un ottimo Cavagnini. Per il Dream Team, quella di Senigallia, è però l’ennesima dimostrazione di coralità e forza: una grande iniezione di fiducia in attesa della semifinale play-off con l’Elecom Roma. 

LA PARTITA - Taranto parte con Mazzi in cabina di regia, Miceli fuori dal perimetro, Di Bennardo, Dror e Counts nel pitturato; il pivot tedesco Dirk Passiwan, bloccato da un infortunio alla spalla, non è neanche a referto. Carlo Di Giusto risponde con Rossetti, Beltrame, Six, Bader e Cavagnini. Le prime fasi del match sono equilibratissime, con ambo le difese particolarmente aggressive e con pochissimi spazi sotto le plance. Counts e Bader si rispondono, ma nel finale di periodo Santa Lucia inizia a trovare buoni tiri con Cavagnini, che cresce di tono e porta i suoi al primo vantaggio del match (14-10). Taranto rientra sul parquet convinta: Dror e Di Bennardo agguantano subito il pari ed il match torna in bilico. Rossetti e Mazzi colpiscono dal perimetro ma ancora una volta, prima dell’intervallo lungo, Santa Lucia piazza l’accelerazione con Cavagnini, bravo a trovare spazio sotto le plance, e con Bader, ottimo in post medio (28-19).

Il Dream Team Comes non molla: Counts e Di Bennardo provano a dare una scossa al punteggio, ma Santa Lucia replica con Rocca e Pellegrini. In attacco si sbaglia molto da ambo le parti e l’inerzia del match, nonostante un quarto equilibrato (10-10 il parziale) resta dalla parte dei capitolini, che chiudono il terzo periodo sopra di 9 (38-29). Negli ultimi dieci minuti Taranto inizia a pagare la stanchezza derivante dalla poche rotazioni: Roma contiene l’ultima assalto dei pugliesi e controlla fino alla sirena: i capitolini vincono 52-37 e conquistano la XV Coppa Italia.

GLI SPOGLIATOI - A parlare, al termine del match con Santa Lucia, è capitan Vincenzo Di Bennardo: «E’ stato un week-end difficile sotto il profilo atletico e la defezione di Passiwan ci ha privati d’un’arma importantissima nel momento più importante della Coppa Italia. Credo che però la squadra abbia giocato una grandissima partita, soprattutto sotto il profilo difensivo. Aver concesso soltanto 52 punti al Santa Lucia, del resto, è sintomatico del grande carattere messo in campo dal Dream Team. Certo, la storia sarebbe andare diversamente, ma quando esci dal parquet con la consapevolezza d’aver dato tutto non hai rimpianti».

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