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Mercoledì 20 Settembre 2017 | 04:06

Paolucci prenota un finale da protagonista

Potrebbe essere l’asso nella manica del Taranto per questo rush finale del campionato di Prima Divisione di calcio. Il giovane centrocampista della Fiorentina è stato tra le piacevoli sorprese nella fase iniziale del campionato, prima dell’infortunio che lo ha messo fuori gioco per oltre quattro mesi. È rientrato in punta di piedi lavorando senza sosta
Paolucci prenota un finale da protagonista
TARANTO - Potrebbe essere Andrea Paolucci l’asso nella manica di Stringara per questo rush finale del campionato. Il giovane centrocampista della Fiorentina è stato tra le piacevoli sorprese nella fase iniziale del campionato, prima dell’infortunio che lo ha messo fuori gioco per oltre quattro mesi. Paolucci è rientrato a Taranto in punta di piedi lavorando senza sosta e, dopo qualche spezzone di gara, si candida a recitare un ruolo da protagonista nelle ultime sei gare che restano a disposizione dei rossoblù per staccare il tagliando della salvezza dire tta.

Paolucci, il tecnico Stringara è pronto a scommettere sulle sue qualità, sulla sua capacità di illuminare il gioco.

«Mi fa piacere che il mister abbia una certa considerazione di me. Spero di ripagare la sua fiducia in campo, ma oltre al mio contributo servirà quello di tutta la squadra. Siamo alla stretta finale e bisogna essere uniti, lottando tutti per la stessa causa».

Il grave infortunio subito a Terni è ormai un lontano ricordo. 

«Per fortuna, sì. Nelle ultime settimane ho raggiunto una discreta condizione fisica che sto cercando di migliorare quotidianamente per provare a dare il massimo già dal derby di domenica. Queste due settimane di ritiro, senza la partita domenicale, mi hanno aiutato parecchio».

A Foggia dovrebbe agire sulla linea di centrocampo accanto a Giorgino. E’ quel - la la sua posizione ideale? 

«Ho ricoperto il ruolo di interno in passato nel 4-4-2 e mi muovo con una certa disinvoltura. Rispetto al Paolucci del girone d’andata avrò mansioni meno offensive, per la presenza del trequartista, ma dovrò essere abile a far ripartire l’azione».

Che Taranto dobbiamo aspettarci domenica allo “Zaccheria ”, dopo due lunghe settimane di ritiro?

«Una squadra agguerrita, animata da una grande voglia di fare risultato, anche per riscattare quel brutto secondo tempo giocato contro la Pistoiese. Ma occorrerà una prova di personalità. Ognuno di noi dovrà dare il cento per cento contro un avversario che non vuol farsi sfuggire i play off».

Il Foggia finora in casa ha concesso solo quattro pareggi. E’ un dato preoccupante questo per una squadra condannata a far punti come il Taranto?

«Sul loro campo hanno fatto cose straordinarie e per questo vanno rispettati. Sappiamo che domenica ci attende una battaglia e stiamo lavorando per affrontarla con le armi giuste».

Mantenete ancora due lunghezze di distanza dalla zona playout con una gara in meno. La classifica continua a dare una mano al Tar anto.

«Non possiamo cullarci. Il margine è poco rassicurante e bisogna accelerare prima che diventi troppo tardi».

ENRICO SORACE

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