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Gioia, nessun problema  si decide tutto a Isernia

Senza colpo ferire, la Nava si aggiudica la gara uno dei quarti di finale dei playoff promozione di A2 maschile di pallavolo, mettendo così una seria ipoteca sul passaggio al turno successivo. Grande euforia dopo il successo. Cannestracci: «Ottima coesione di squadra». Ma da qui alla semifinale c'è da superare il match di ritorno in programma domenica prossima
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Gioia, nessun problema  si decide tutto a Isernia
NAVA GIOIA - OLIO PIGNATELLI ISERNIA 3-0

NAVA GIOIA: Diogo 14, Giosa 7, Dias 15, Rigoni 5, Polidori 7, De Giorgi 1, Gatto (L), Niero 0, Belardi 0. Non entrati: Rizzo, Concina, Manassero, Nuzzo. All. Cannestracci.

OLIO PIGNATELLI ISERNIA: Libraro 12, Peralta 7, Darraidou 8, Gemmi 8, D’Avanzo 0, Rodman 5, Spampinato (L), Pagni 1, Kindgard 0, Non entrati: Bertoli, Mari, De Luca, Di Gabriele. All. Fenoglio.

ARBITRI: Fiore e Guerra di Napoli.
PROGRESSIONE SET: 25-20, 25-22, 25-16 durata 26', 30', 21' per un totale di 77'. Battute sbagliate: 10 Gioia, 11 Isernia. Battute Vincenti: 2 Gioia, 1 Isernia. Muri vincenti: 4 Gioia, 2 Isernia. Spettatori 600.

GIOIA DEL COLLE - Senza colpo ferire, la Nava Gioia si aggiudica la gara uno dei quarti di finale dei playoff, mettendo così una seria ipoteca sul passaggio al turno successivo. Ma da qui alla semifinale c'è da superare ilmatchdi ritornoin programma ad Isernia domenica prossima.

La gara. Primo set equilibrato fino al 17 pari, momento in cui la Nava, spingendo il piede sull'acceleratore, trova pronti i suoi attaccanti (su tutti Diogo, Dias e Rigoni) a ribadire in punti tutti i suggerimenti che arrivano dal regista De Giorgi, quindi pronti a portarsi sull'1-0.

E che gli attaccanti gioiesi avessero il braccio caldo, lo si è visto molto bene all’inizio del secondo set, anche se in questa parte di gara, come è accaduto nella prima frazione, hanno dovuto attendere fino al 20 pari, quando la squadra gioiese decide di chiudere il secondo set, firmato da un errore punto di Libraro.

Un 2-0 che mette le ali alla squadra del presidente Antresini, sempre più convinta nella terza frazione di esserenelle condizioni di regolare la pratica Isernia, anche perché in fase offensiva De Giorgi inizia a servire con maggiore frequenza anche i centrali Giosa e Polidori, e questo aumenta ancora di più la pericolosità dell’attacco gioiese. E con questi presupposti raggiungere il 3-0 è stato un gioco da ragazzi. Visto il grosso divario, si può addirittura dire che la Nava ha percorso una strada in discesa.

GRANDE EUFORIA - Grande euforia, ovviamente, per l’avvio vincente della Nava. L’avvio ha visto gli ospiti comunque determinati a non mollare. Lo hanno fatto anche nel secondo set, prima di crollare nel terzo. «Ho giocato sempre con la voglia di andare a prendere punti importanti - è questo il commento a caldo di Fabricio Dias, opposto della Nava -, ho scelto di rischiare su ogni palla, perché sapevo che potevo mettere in seria difficoltà, quando non riuscivo ad andare a punti direttamente, la ricostruzione isernina. Per quanto riguarda la gara completa della nostra squadra, questa è stata molto ben organizzata, oserei dire senza sbavature. Forse, se proprio vogliamo andare a trovare un cavillo, dovevamo essere più incisivi nella battuta al salto. Chiaramente ora ad Isernia ci aspettiamo una battaglia, ma siamo anche consci che possiamo avere la possibilità di chiudere il tutto, senza arrivare a gara tre».

«L'Isernia - ammette Jorge Cannestracci, coach del Gioia - non ha giocato una gara da
0-3. Infatti, si è dimostrata, almeno per due set e mezzo, una squadra rognosa che non ha voluto cedere di un passo. Noi abbiamo avuto ragione di questa formazione, soprattutto in virtù del fatto di avere una ottima coesione di squadra, che ci ha consentiti di andare poi nel terzo set, in maniera più spedita. In Molise, non mi aspetto nessun riguardo. Loro cercheranno di certo di utilizzare al meglio il servizio, per poter poi cercare di metterci in difficoltà sulla gestione dei contrattacchi. Mi attendo una gara - chiude - pesante e dico che per cercare di aver ragione di questo avversario, dobbiamo utilizzare non soltanto le nostre capacità tecniche, ma anche e soprattutto quelle mentali. Bisognerà, insomma, aver pazienza e giocare palla su palla».

Intanto se in gara due si dovesse chiudere il confronto, Gioia dove incontrare in semifinale la vincente di S. Croce - Roma.

Luigi Mongelli

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