Cerca

Caserta scommette «Lecce puoi farcela»

Il centrocampista nelle ultime gare è stato autentico trascinatore dei giallorossi ed è convinto che la squadra possa ancora salvarsi nella serie A di calcio, a patto che d’ora in poi mostri il suo volto migliore per tutti i novanta minuti. Chiede ai compagni di eliminare quei blackout che hanno compromesso le partite in casa con la Samp e con l’Atalanta

• Papadopoulos sulla stessa lunghezza d'onda
• De Canio: «La salvezza si deciderà alla fine»
• Emergenza piena a centrocampo per Roma
Caserta scommette «Lecce puoi farcela»
CALIMERA - È arciconvinto che il Lecce possa ancora salvarsi, a patto che d’ora in poi mostri il suo volto migliore per tutti i novanta minuti. Fabio Caserta, nelle ultime gare autentico trascinatore dei giallorossi, chiede alla squadra di eliminare quei blackout che hanno compromesso le partite in casa con la Sampdoria e, due settimane prima, con l’Atalanta. Perché per vincere e continuare a sperare non basta giocare un solo tempo. Il centrocampista calabrese torna sull’andamento del match con i liguri. «Nei primi 45 minuti non siamo riusciti a fare niente di buono - rimarca - nella ripresa c’è stata la reazione, ma dobbiamo capire che nella situazione difficile in cui ci troviamo non possiamo permetterci il lusso di regalare un tempo agli avversari. Dobbiamo giocare sempre al massimo - esorta - come abbiamo fatto nei secondi tempi con l’Atalanta e con la Sampdoria, e per l’intera gara a Milano». Caserta è consapevole che ogni analisi a questo punto lascia il tempo che trova: «C’è poco da parlare, bisogna solo pedalare».

Ma, nonostante tutto, ribadisce le proprie convinzioni. «Ho detto fin dall’inizio della stagione - ricorda - che questa squadra ha sicuramente tutti i requisiti per restare in serie A. E io credo ancora fermamente nella salvezza, anche perché, nonostante tutte le difficoltà che abbiamo incontrato, l’obiettivo è ancora lì a tre punti, quattro se consideriamo che il Torino è in vantaggio negli scontri diretti. Mancano sette partite: dobbiamo assolutamente fare il massimo. Del resto, sapevamo fin dall’inizio che, a parte le prime quattro-cinque squadre, sarebbe stato un campionato molto livellato e che avremmo dovuto lottare fino all’ultimo minuto».

Fiducia massima, quindi, anche se Caserta non vuole passare come il folle che dipinge a sproposito quadri idilliaci. «La nostra classifica dice che di certo qualcosa ci manca...». Ma che cosa? «Qualcosa non va, credo che sia una questione psicologica, un blocco difficile da spiegare. Forse paura di vincere. Esattamente non so individuare le cause dei nostri limiti, ma se non vinciamo in casa dal 28 settembre qualche ragione ci sarà». Il centrocampista però diventa subito propositivo: «Dobbiamo sfatare questo tabù e conquistare l’intera posta nelle ultime tre gare al Via del Mare. Ora però pensiamo alla partita di domenica».

A Roma il Lecce è atteso dall’ennesima prova d’appello nel tentativo di salvare la stagione. «Di sicuro - garantisce il centrocampista - non solo a Roma, ma in tutte le sette gare da qui alla fine del torneo il Lecce lotterà per vincere. Non possiamo fare più calcoli, per raggiungere la salvezza abbiamo bisogno dei tre punti».

L’Olimpico sulla carta non è facile terreno di conquista. «Andremo a Roma concentrati sul nostro obiettivo - replica il centrocampista - siamo consapevoli che anche per loro sarà una partita molto importante. Dopo la sconfitta nel derby, hanno l’obbligo di riscattarsi davanti ai propri tifosi. A noi però non interessano i propositi degli avversari: ci servono i punti e dobbiamo prenderli contro chiunque».

A Spalletti mancheranno Panucci e Mexes, a De Canio Giacomazzi, Vives e Schiavi. Chi è messo peggio? «La Roma ha una rosa così ampia e di valore - osserva Caserta - che può sopperire a qualsiasi assenza, come ha già dimostrato. I nostri forfait sono molto pesanti, ma i sostituti che il mister individuerà daranno sicuramente il massimo apporto alla causa». Perciò, continua nella missione di infondere ottimismo: «Domenica sarà un impegno molto delicato - ribadisce - ma nel calcio non c’è mai niente di scontato: chissà, alla fine i tre punti potrebbero arrivare proprio a Roma».

Il Lecce deve pure augurarsi che continui il momento di grazia di Fabio Caserta, autore di ottime prove e di tre gol nelle ultime tre gare. «Ora ho raggiunto la piena forma fisica - spiega - spero di mantenerla fino alla fine e di contribuire con le mie prestazioni alla salvezza del Lecce. Festeggiare la permanenza in serie A è l’unica cosa che voglio».

MARCO SECLÌ

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su

Caratteri rimanenti: 400