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Da Manfredonia appello alla Lega Pro

Al presidente del club calcistico (Seconda Divisione) non è andato giù il rinvio di due gare nella scorsa giornata: «A cinque turni dalla conclusione del campionato non è stato opportuno rinviare soltanto due partite. Si sarebbe dovuto evitare favoritismi derivanti appunto dal fatto di dover giocare conoscendo i risultati altrui»
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Da Manfredonia appello alla Lega Pro
MANFREDONIA - Sebbene alcuni risultati di domenica scorsa abbiano in un certo qual modo arriso alle sorti del Manfredonia, ci vorrà ancora qualche giorno prima di poter stilare un parziale ma altrettanto significativo bilancio. Il prossimo 22 aprile si giocheranno infatti i recuperi delle due gare rinviate dalla Lega a seguito degli eventi sismici che hanno coinvolto l’Abruzzo e precisamente, Isola Liri - Pescina, e Gela - Val di Sangro, sulle quali il presidente del club sipontino ha ancora qualcosa da dire e la sua analisi parte dalla decisione adottata dalla società nei giorni scorsi, ovvero la donazione dell’i n t e ro incasso della partita giocata contro l’Igea Virtus, denominata «Col cuore in Abruzzo», proprio come la scritta che campeggiava sulle maglie dei calciatori, le quali, nei prossimi giorni verranno messe all’asta per incrementare gli aiuti alla popolazione aprutina.

«Per noi tutto è riuscito perfettamente - precisa Angelo Riccardi riprendendo alcuni temi già enunciati nell’imme - diato dopo partita di sabato pomeriggio - nel senso che abbiamo centrato i due obiettivi che ci eravamo prefissati: la vittoria sulla formazione siciliana e la donazione dell’incasso, aspetto, quest’ultimo, sul quale ci stiamo ancora impegnando. Ciò che invece non riesco a capire è la sosta per due sole squadre».

Si spieghi meglio. «Certamente - risponde il numero uno del club bianco-celeste e senza alcuna esitazione -. A cinque giornate dalla conclusione del campionato non è stato opportuno rinviare soltanto due partite, infatti, al fine di evitare impliciti favoritismi derivanti appunto dal fatto di dover giocare conoscendo i risultati altrui, sarebbe stata necessaria una sospensione totale per mettere tutti sullo stesso piano. Non dimentichiamo che a noi la gara con il Melfi, rinviata per neve, è stata fatta recuperare il primo mercoledì utile, ossia il 10 marzo, cosa che nella pratica ci ha costretto a giocare tre gare molto importanti in soli otto giorni. In sintesi, voglio dire che almeno la gara tra il Gela ed il Val di Sangro si poteva tranquillamente giocare ed in tal modo ci sarebbe stata maggiore regolarità».

MICHELANGELO GUERRA

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