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Giovedì 19 Ottobre 2017 | 05:42

Il Cras si rialza «Il tifo ci ha capito»

Il pericolo maggiore più che l’avversaria dei quarti di finale dei playoff scudetto di basket femminile, era cedere mentalmente dopo la delusione di Istanbul. Invece Taranto ha reagito bene e ha sepolto la Pool Comense sotto 35 punti (81-46). Il Taranto ha rispettato il ruolo di favorita, facendo valere il maggior tasso tecnico e il fattore campo
Il Cras si rialza «Il tifo ci ha capito»
TARANTO - Il pericolo maggiore più che l’avversaria dei quarti di finale era cedere mentalmente dopo la delusione di Istanbul. Invece il Cras Taranto ha reagito bene e ha sepolto la Pool Comense sotto 35 punti. La prima sfida dei quarti di finale andata in scena ieri sera al PalaMazzola, prima tappa del cammino delle rossoblu verso lo scudetto, non ha avuto sorprese. Il Taranto ha rispettato il ruolo di favorita, facendo valere il maggior tasso tecnico e il fattore campo.

E proprio il pubblico, assieme alla reazione dopo la bruciante sconfitta europea della scorsa settimana, è stato l’aspetto che il coach tarantino Roberto Ricchini ha voluto sottolineare a fine match. «L'applauso che abbiamo avuto all’ingresso in campo - sottolinea il tecnico - è stato davvero importante, ci ha fatto capire ancora una volta che quello tarantino è un pubblico maturo ». Ricchini si coccola i suoi 1300 sostenitori, che hanno scelto una Pasquetta sportiva per seguire il Cras alla caccia dell’ultimo titolo della stagione. Ma proprio in merito ai traguardi finora sfumati, Ricchini ha voluto ricordare che «siamo comunque arrivati in fondo, alle final four di Coppa Italia e alla finale di Europe Cup, persa dopo un supplementare e dopo aver rischiato di vincere a Istanbul; se si arriva in finale e se stavolta si è perso, vorrà dire che la prossima si vincerà».

Non poteva mancare il tasto turco nel finale di partita contro Como. Anche se col passare dei giorni la finale europea verrà dimenticata. Ora si guarda allo scudetto, ai segnali positivi arrivati dalla sfida di ieri sera in cui Taranto ha sofferto solamente nei primi 10 minuti. «Ora vincere giovedì nel ritorno a Como sarebbe importante - ricorda il tecnico piemontese - per avere qualche giorno in più e recuperare chi non sta bene. Perché non dimentichiamoci che viviamo questo momento certo non facile con Bello fuori uso, con Batkovic che ha problemi alla schiena, con Godin che è stata ferma per una ascesso e con Greco che ha fatto i conti con una contrattura. Due o tre giorni in più a disposizione vorrebbero dire metterci al ritmo delle altre, noi che giochiamo ogni tre giorni da gennaio».

Dall’altra parte, il tecnico di Como, Walter Montini, non nasconde le difficoltà che la sua squadra si trova ad affrontare contro questo Cras. «Mi aspettavo una partita così difficile - ammette - contro una squadra che aveva voglia di riscatto dopo la delusione europea e con l’obiettivo di lanciarsi verso lo scudetto, un traguardo che reputo alla sua portata». Il coach della Comense si augura ora di «vedere un match di ritorno in cui possiamo dire di giocare 40 minuti e non 20 come stasera». Perché il Cras ha ammazzato la partita praticamente a metà della seconda frazione, quando dopo l’ultimo vantaggio ospite fissato sul 16-19 ha piazzato un break di 16-0 con il vantaggio che dal 15' in poi non ha fatto che aumentare. «Ho provato a giocare con una zona adattata - spiega ancora Montini - ma non c'è stato nulla da fare. Quando lasci spazio alle tiratrici di Taranto diventa davvero dura. Allora abbiamo perso la concentrazione e la tenuta mentale. E i playoff sono un campionato a parte in cui il fattore mentale diventa decisivo».

Il Cras riprenderà ad allenarsi già da oggi così come farà domani a Taranto, mentre mercoledì sera è prevista la partenza per Como dove giovedì alle 20.30 ci sarà il match di ritorno. In caso di successo il Cras volerà in semifinale, dove affronterà la vincente di Faenza-Parma (67-58 per le padrone di casa ieri sera). In caso di vittoria di Como, si tornerà in campo domenica prossima a Taranto per la «bella».

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