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Potenza, il futuro in cinque partite

Pistoiese 23, Potenza 24, Juve Stabia 25. L’ultima giornata della Prima Divisione di calcio ha lasciato tutto invariato. Tre squadre in lotta per evitare l’ultimo posto che vuol dire retrocessione diretta in Seconda, vantaggi minimi ma, unica novità, una giornata in meno da disputare. Alla fine della stagione regolare ne mancano cinque più o meno della stessa difficoltà
Potenza, il futuro in cinque partite
POTENZA - Pistoiese 23, Potenza 24, Juve Stabia 25. L’ultima giornata di campionato ha lasciato tutto invariato. Tre squadre in lotta per evitare l’ul - timo posto che vuol dire retrocessione diretta in Seconda Divisione, vantaggi minimi ma, unica novità, una giornata in meno da disputare. Alla fine della stagione regolare ne mancano cinque (per le contendenti calendari simili con tre partite in casa e due fuori) più o meno della stessa difficoltà.

In questo momento, un paradosso se guardiamo la classifica, la formazione più in forma del lotto sembra essere la proprio la Pistoiese che la «cura» Torricelli ha letteralmente trasformato. Sull’altro estremo c’è la Juve Stabia attanagliata da una grave crisi tecnica resa più dura dalla situazione ambientale (diversi giocatori hanno abbandonato la rosa). Tra le due annaspa il Potenza che non riesce proprio a decollare. I rossoblù lontano dal «Viviani» sono impalpabili, e gettano alle «ortiche» quanto di buono riescono a fare tra le mura amiche. Anche a Terni si è rivisto il solito film con l’a l t re t t a n t o solito risultato finale. Insomma una situazione complicata dalla quale sarà estremamente difficile uscirne. Non aiuta l’umo - re dell’ambiente (nero come il tempo in queste ore) con la piazza delusa dai risultati pronta a contestare tecnico (è successo anche dopo il pari contro il Sorrento) e società ( a Terni non sono mancati i cori contro Postiglione e Pellegrini). Insomma se a Castellammare di Stabia l’atmosfera ribolle a Potenza c’è poco da stare sereni.

A rendere più difficile la situazione le voci (non confermate) della riapertura del fascicolo relativo alla gara tra Potenza e Salernitana che già in estate costò 3 punti di penalizzazione ai rossoblù. Insomma tanti problemi in una fase delicata della stagione nella quale sarebbe opportuno concentrarsi unicamente sul campo di gioco. Invece è un susseguirsi di polemiche, di voci, di indiscrezioni su uno spogliatoio in subbuglio, su contrasti tra tecnico e società riguardo alcune scelte del mister potentino. Una sorta di autolesionismo da mettere assolutamente in archivio. A cominciare da domenica prossima quando al «Viviani» arriverà un Real Marcianise in un buon momento di forma per nulla disposto a fare regali come ha dimostrato sabato scorso nell’anticipo proprio con la Juve Stabia. Da oggi pomeriggio dunque, si ricomincia con il pensiero fisso al match contro i campani dal quale si spera, i rossoblù possano raccogliere il massimo. Qualche problema da risolvere non mancherà (squalifica di Di Bella, infortuni di Mangiapane e Sabatino) ma il tempo delle lamentele è davvero finito.

SANDRO MAIORELLA

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