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Mercoledì 20 Settembre 2017 | 22:18

San Severo, che parabola dalla promozione alla prima

Qualcosa non va in questa squadra che milita nel campionato di «Prima categoria» di calcio. La compagine del tecnico Gino Damone arranca e resta al terz’ultimo posto nella graduatoria. «Troppo presto giudicare, troppo presto per emettere sentenze». Così l’allenatore dopo le tre sconfitte consecutive. Il San Severo non va, almeno dai risultati e il dirigente chiede tempo
San Severo, che parabola dalla promozione alla prima
SAN SEVERO - Qualcosa non va in questo San Severo che milita nel campionato di «Prima categoria». La compagine del tecnico Gino Damone arranca e resta al terz’ultimo posto nella graduatoria. «Troppo presto giudicare, troppo presto per emettere sentenze». Così l’al - lenatore dopo le tre sconfitte consecutive. Il San Severo non va, almeno dai risultati e il dirigente chiede tempo. Chiede la possibilità di dare un’altra opportunità a Messinese e soci.

Fatto sta, però, che anche il dirigente foggiano è rimasto spiazzato dalla tenuta difensiva della sua squadra, ma ha evitato saggiamente di riversare le responsabilità sul singolo reparto o sulle prestazioni individuali. «Un mese da dimenticare alla svelta - commenta - ed è chiaro che quando si perde va tutto storto. Io, però, aspetterei ad emettere giudizi. Siamo stati puniti da episodi, ma va perfezionato qualcosa, ci sono dei particolari da rivedere. Non dipende da quanti giocatori con caratteristiche difensive sono in campo, ma da come ci si applica. Se salta una diagonale, un movimento, si finisce con il prendere gol». Molti giocatori non hanno reso come la società si aspettava. «Ma sono convinto che già da domenica prossima la situazione migliorerà. Capisco che molta attenzione era riversata su nuovi, però non si può giudicare da tre, quattro gare. L’importante, comunque, è che la squadra abbia mostrato una buona personalità».

Probabilmente manca l’amalgama tra i reparti. «Dal punto di vista individuale, dico che è anche difficile ritrovare il ritmo dopo le sconfitte».

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