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Santeramo ci crede serve un miracolo

È un finale da «cardiopalma» quello che propone il campionato di serie A1 femminile di pallavolo alla Tena, costretta ad attendere il verdetto proprio all’ultima giornata. Sabato sera, alle ore 18, la formazione murgiana conoscerà il suo destino. A Bergamo bisognerà uscire dal campo con qualcosa in tasca e sperare, nel contempo, pure nella sconfitta del Chieri
Santeramo ci crede serve un miracolo
SANTERAMO - È un finale da «cardiopalma» quello che propone il campionato di serie A1 femminile di pallavolo alla Tena Santeramo, costretta ad attendere il verdetto proprio all’ultima giornata della stagione regolare. Domani sera, alle ore 18, la formazione murgiana conoscerà il suo destino ed è evidente che tutti sperano nella «assoluzione», cioè nell’ago gnata salvezza. A Bergamo, nella roccaforte delle pluridecorate campionesse della Foppapedretti, recentemente salite pure sul trono della Champion's League, bisognerà uscire dal campo con qualcosa in tasca e sperare, nel contempo, pure nella sconfitta di quel Chieri che, sotto di due punti, spera sino all’ultimo nel miracoloso sorpasso.

Un finale thrilling. «Il campionato si poteva chiudere già domenica scorsa - ha commentato Monica Marulli, centrale, capitano e bandiera del Santeramo - ma non c'eravamo proprio con la testa. Una partita sciupata che, al di là dei meriti del Castellana, dovevamo e potevamo vincere. Adesso, invece, siamo costrette a dare tutto in questa ultima partita del calendario, contro un Bergamo che dobbiamo affrontare col massimo delle forze».

Massimo delle forze significa non commettere errori e sperare in una debacle del forte avversario. «Dipende tutto da noi - ha aggiunto Monica Marulli - perché dobbiamo essere forti dentro e con la testa al posto giusto. Siamo alla vigilia di Pasqua e nessuno deve pensare di essere già in festa. La festa dobbiamo farla per la salvezza. Per raggiungerla dobbiamo fare risultato a Bergamo».

Contro le orobiche, per la verità, il Santeramo sia in passate stagioni che nei precedenti di quest’anno, tra campionato e coppa, si è sempre ben comportato. «Abbiamo perso contro di loro sempre con l’onore delle armi - ha ricordato Rachele Sangiuliano, la regista del sestetto murgiano - all’andata è finita al tie-break e rendemmo loro la vita difficile. Anche in coppa Italia a parte il 3-0 a casa loro, siamo riuscite a reggere sino al quinto set. Ma a parte i precedenti - ha aggiunto la 27enne atleta veneta - domani sera non dobbiamo guardare in faccia a nessuno, perché sappiamo che il destino sta solo nelle nostre mani».

A proposito di mani, la squadra di Vincenzo Mastrangelo si affida molto a quelle di Sangiuliano, dalle sue passeranno gli attacchi che si spera possano fare breccia nel muro e difesa dell’av - versario. «Abbiamo studiato molto la partita - ha concluso la palleggiatrice - e sappiamo che Bergamo non ha punti deboli. Tutto parte dalla nostra battuta, se riusciamo ad interpretare bene questo fondamentale, potremmo rendere meno veloce il gioco di Lobianco ed essere più pronte a muro. Sperare in una debacle del Bergamo? Non credo proprio. Dobbiamo sudare, lottare e strappare con determinazione i punti per la salvezza».

SAVERIO FRAGASSI

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