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Lunedì 25 Settembre 2017 | 19:11

Bari, niente Ancona si riparte dal Rimini

Partita della serie B di calcio rinviata al ventuno aprile (ore 20,30), a quattro giorni dalla insidiosa trasferta di Bergamo, sponda Albinoleffe. Domani, giornata di lutto nazionale. Il calcio ha scelto di fermarsi in onore delle vittime della tragedia che in questi giorni ha devastato uno spicchio di Abruzzo. Forse, se c’era una squadra che avrebbe giocato e anche volentieri beh... crediamo che questa sia il Bari. Troppo amara la sconfitta di sabato scorso contro il Parma
Bari, niente Ancona si riparte dal Rimini
BARI - Niente Ancona, partita rinviata al ventuno aprile (ore 20,30), a quattro giorni dalla insidiosa trasferta di Bergamo, sponda Albinoleffe. Domani, giornata di lutto nazionale. Il calcio ha scelto di fermarsi in onore delle vittime della tragedia che in questi giorni ha devastato uno spicchio di Abruzzo. Forse, se c’era una squadra che avrebbe giocato e anche volentieri beh... crediamo che questa sia il Bari. Troppo amara la sconfitta di sabato scorso contro il Parma per non aver voglia di cercare subito la pagina successiva, ovvero la piena riabilitazione. Questo, evidentemente, non certo perché in casa biancorossa si respiri aria pesante.

Sarebbe, francamente, una barzelletta considerando che il Bari era e resta il legittimo «padrone» del campionato. Perché ha messo insieme più punti di tutti e perché, sul piano della mentalità offensiva e della brillantezza di gioco, ha fatto decisamente il vuoto. Rinvio, dunque, mal «digerito »? Crediamo che, dopo attenta lettura della situazione, a Conte possa anche aver fatto gioco ripartire dalla partita in casa contro il Rimini, in programma tra nove giorni al «San Nicola». Per un motivo, soprattutto. Sabato
18 aprile si giocherà anche Livorno-Parma ed è indubbio come il Bari abbia la possibilità di allungare ulteriormente sul terzo posto proprio all’indomani di una sconfitta che potrebbe aver lasciato qualche strascico, più che altro emotivo.

Insomma, diciamocela tutta: ora sono i toscani ad andare incontro a una giornata insidiosa. Sulla carta, evidentemente. Visto che, con la Primavera che incombe, le sorprese saranno ancora di più all’ordine del giorn o. C’è un altro motivo, crediamo, perché il Bari possa accettare con il sorriso questo lungo stop. In questo momento ai box ci sono un paio di pedine importanti: Rivas e De Vezze. Entrambi sarebbero stati inutilizzabili ad Ancona, però è evidente che lo slittamento del calendario consentirà a Conte di rinunciare a loro per una partita in meno. Non è poco in un finale di stagione che si preannuncia molto intenso.

A proposito di Conte. Chissà come si comporterà in questi giorni sul piano della preparazione. Si era, ormai, alla vigilia di un impegno ufficiale e ora tocca rimodulare praticamente tutto visto che si torna in campo addirittura tra nove giorni. Le lunghe attese, si sa, non sono mai il massimo della vita. Specie quando c’è da controllare l’a drenalina. Si pensava, insomma, che il tempo degli straordinari fosse finito. Invece no. Ancora tre partite in sette giorni, uno sforzo supplementare che andrà gestito con molta oculatezza visto che, ormai, sono alle spalle quasi otto mesi di campionato e le energie diventano merce rara.

Si comincia, dunque, con Bari- Rimini sabato 18 aprile, poi doppia trasferta. Il martedì ad Ancona e il sabato a Bergamo, contro l’Albinoleffe. A sette giorni dalla super sfida con l’Empoli al «San Nicola». Un poker di impegni che ha tutte le sembianze del bivio decisivo nella rincorsa alla serie A senza la lotteria dei playoff. Restare ancora nelle prime due posizioni dopo la sfida con i toscani potrebbe voler dire aver messo entrambe le mani sulla promoz ione. Calendario a parte, però, la cosa più importante è che il Bari torni a fare... il Bari. Non che contro il Parma si siano prodotte solo malefatte, ma è indubitabile come sul piano della proposizione del gioco qualcosa non abbia funzionato e che non tutto possa essere riconducibile agli indubbi meriti del Parma di Guidolin. Che pure sono stati evidenti.

ANTONELLO RAIMONDO

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