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Domenica 22 Ottobre 2017 | 06:45

Sul tetto d'Europa c'è posto per Piscopo

Il centrale di Morciano di Leuca in forza all’Itas Diatec Trentino, ha portato un po' di Salento sulla vetta dell’Europa pallavolistica. Battendo in finale, con la propria squadra di club, i greci dell’Iraklis Thessaloniki dell’ex coach del Taviano Flavio Gulinelli. Nelle due gare decisive il forte atleta del Capo di Leuca non ha potuto scendere in campo a causa della slogatura del mignolo della mano destra
Sul tetto d'Europa c'è posto per Piscopo
LECCE - Marco Piscopo, centrale di Morciano di Leuca in forza all’Itas Diatec Trentino, ha portato un po' di Salento sulla vetta dell’Europa pallavolistica. Battendo in finale, con la propria squadra di club, i greci dell’Iraklis Thessaloniki dell’ex coach del Taviano Flavio Gulinelli, Piscopo ha vinto la Champions League.

Nelle due gare decisive il forte atleta del Capo di Leuca non ha potuto scendere in campo a causa della slogatura del mignolo della mano destra (che si è procurato nella seconda partita dei quarti di finale del campionato italiano disputata contro Vibo Valentia), ma la conquista del trofeo da parte dell’Itas Diatec Trentino porta anche la sua firma, visto che ha giocato tutti gli incontri precedenti. «Avrei voluto essere sul parquet come in tutti gli altri match di Champions League - dice Marco Piscopo - ma il fato ha voluto che le cose andassero diversamente. Quello che conta, comunque, è avere messo in bacheca la coppa, alla cui conquista sento di avere partecipato integralmente, in quanto ho disputato tutti gli incontri dalla fase eliminatoria sino ai quarti di finale».

In semifinale, l’Itas Diatec Trentino ha sconfitto la Lube Banca Marche Macerata dello squinzanese Fefè De Giorgi e dell’ugentino Mirko Corsano. «Prima della gara ero fiducioso, ma mi aspettavo un duello serrato - afferma Piscopo - Invece, ci siamo imposti per 3-0 (21, 19, 23 i parziali ndr), risparmiando energie preziose per la finalissima, ma anche per l’ultima fase del campionato italiano, nella quale proveremo a difendere lo scudetto vinto al termine della scorsa stagione». Nella sfida decisiva per l’assegnazione della Champions League, L’Itas Diatec Trentino ha battuto per 3-1 (-12, 21, 24, 22 i parziali) l’Iraklis Thessaloniki, sulla cui panchina siede quel Flavio Gulinelli che ha trionfato nella Coppa Italia di A-2 ai tempi in cui allenava il Taviano.

«E' stato anche mio trainer nel Santa Croce - sostiene Piscopo - Sono legato a lui da profonda stima e mi dispiace che abbia dovuto ingoiare un boccone tanto amaro. Nello sport, però, a vincere è sempre un solo team ed è bello che sia toccato all’Itas Diatec Trentino». Dal Salento lo hanno chiamato in molti per complimentarsi con lui. «Lo hanno fatto gli amici di sempre, ma pochi addetti ai lavori - afferma Piscopo - Tra questi il mio primo allenatore Fabrizio Licchelli, attualmente alla guida dell’Ug ento». Il centrale salentino, intanto, è tornato nel giro della Nazionale. «Il commissario tecnico Andrea Anastasi mi ha inserito nell’elen - co dei 22 atleti dal quale sceglierà la «rosa» che si cimenterà in World League - dice Piscopo - Farò del mio meglio per fare parte del gruppo sino alla fine perché ci tengo ad indossare la maglia azzurra».

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