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Pennetta sogna di entrare tra le prime dieci del mondo

Numero 15 e miglior tennista italiana, la tennista brindisina non si accontenta, ha grandi ambizioni, parla dei suoi obiettivi e rivela i suoi sogni. «Da sempre il primo è quello di entrare nella top ten. Sto lavorando per realizzarlo, ma quando vado in campo penso alla partita che sto giocando e non alla classifica. Scegliere tra la top ten e vincere a Roma? Beh sarei in difficoltà, diciamo che sono due cose che possono andare di pari passo»
Pennetta sogna di entrare tra le prime dieci del mondo
MILANO – Numero 15 del mondo e miglior tennista italiana. Flavia Pennetta non si accontenta, ha grandi ambizioni e parla dei suoi obiettivi e rivela i suoi sogni. «Da sempre il primo è quello di entrare tra le prime 10 del mondo – spiega la tennista brindisina -, sto lavorando per realizzarlo, ma quando vado in campo penso alla partita che sto giocando e non alla classifica. Scegliere tra la top ten e vincere a Roma? Beh sarei in difficoltà, diciamo che sono due cose che possono andare di pari passo».

L’obiettivo più immediato, però è «vincere la semifinale di Fed Cup contro la Russia, è una gara difficilissima – spiega la Pennetta -, ci danno tutti per perdenti, farcela sarebbe un grandissimo risultato e noi ci speriamo perchè la Fed Cup è una competizione a parte, chiunque può battere chiunque. Entreremo in campo per portare a casa la terza finale di Fed Cup».

Per ora il tennis italiano è al femminile, le ragazze sono superiori ai colleghi uomini. «La nostra squadra di Fed Cup è formata da un ottimo gruppo – spiega la Pennetta -, loro al momento sono in serie B ed è più difficile scegliere tra la Nazionale e un torneo importante che ti permette di guadagnare, del resto il tennis è uno sport individuale. In questo momento siamo noi più forti perchè stiamo ottenendo risultati migliori». La Pennetta, però, difende tutto il movimento del tennis italiano. «Magari non abbiamo il campione, ma ci sono 12-15 tennisti italiani tra i primi giocatori del mondo. Non abbiamo il numero 1, è vero, ma stiamo crescendo».

Lei ha scelto di emigrare in Spagna per migliorarsi. «Ma solo perchè avevo bisogno di un allenatore che lavorasse con me ogni giorno – spiega la Pennetta -. Sono stata quasi costretta a trovare un’alternativa fuori dall’Italia e ho avuto la fortuna di trovare un grandissimo allenatore e una grandissima persona che adesso condivido con Francesca Schiavone, siamo amiche e insieme lavoriamo bene».

Chiusura per Filippo Volandri che oggi torna in campo, nel torneo di Monza, dopo che il Tas ha accolto il ricorso del livornese contro la squalifica che l'Itf gli aveva inflitto, ad Indian Wells, a causa di un valore anomalo di salbutamolo, sostanza contenuta in un farmaco per curare l’asma. «Filippo è un amico – spiega la Pennetta -. Ero con lui quando gli hanno detto che non poteva giocare, non è stato facile perchè lo hanno fermato per un problema che non c'entra nulla con il doping. Sono felice che torni e spero che faccia grandi risultati, è molto motivato e in questi due mesi si allena benissimo».

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