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Il Potenza arrabbiato «Persi due punti»

Questa volta in casa Potenza non ci sono sorrisi. Per i rossoblù il pareggio conquistato contro la Cavese vale quasi come una mezza sconfitta. Sia per come si è sviluppato il match con i rossoblu in vantaggio fino ad un quarto d’ora dalla fine sia per le ripercussioni nella classifica. «È come se avessimo perso ha confermato il difensore Di Bella
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POTENZA - Questa volta in casa Potenza non ci sono sorrisi. Per i rossoblù il pareggio conquistato contro la Cavese vale quasi come una mezza sconfitta. Sia per come si è sviluppato il match con i rossoblù in vantaggio fino ad un quarto d’ora dalla fine, che per le ripercussioni nella classifica. «È come se avessimo perso - ha confermato il difensore Fabrizio di Bella. In casa infatti, siamo chiamati a fare sempre il pieno di punti per centrare il nostro obiettivo, chiunque sia l’avversario di turno. Purtroppo non è andata come volevamo. Hanno fatto due mezzi tiri in porta e ci hanno bucato. Non siamo stati fortunati. Anche sul 2 a 2 abbiamo avuto l’occasione di chiudere il match con Cozzolino ma il pallone è rimasto sotto il portiere».

C’è grande amarezza nelle parole di Di Bella che punta già al riscatto. «Abbiamo buttato via due punti - ha spiegato il difensore romano - vuol dire che dobbiamo andare a riprenderli sabato prossimo sul campo della Ternana ». Delusione anche sul volto di Matteo Berretti al primo gol stagionale «Permettetemi di dedicare la rete - ha esordito - a “zio” Nicola Martinelli. Una persona molto cara che attualmente non sta bene. Riguardo alla partita sono dispiaciuto perché meritavamo di sicuro i tre punti. La Cavese ha fatto poco per pareggiare questo match. La mia prestazione? Penso di aver fatto bene. Ma anche in passato ho sempre dato il massimo. Avevo altri compiti per cui magari si notava di meno la mia presenza in zona gol».

Sulla stessa linea il commento di mister Arleo. «Sono molto dispiaciuto perché se è vero come è vero che la Cavese è in lotta per il salto in serie B, al Viviani il Potenza gli è stato superiore. Abbiamo condotto la partita per oltre settanta minuti cedendo nel finale solo per mera sfortuna. Ai ragazzi posso rimproverare ben poco. Hanno dato il massimo dimostrando di essere una squadra viva».

Arleo spiega anche le «mosse» dettate dalla panchina (soprattutto la sostituzione di Mangiapane) che più di qualcuno ha criticato a fine partita. «Da fuori, al novantesimo - ha commentato -. si può dire tutto ed il contrario di tutto. Se il problema sono io posso anche andare via. Posso solo dire che la Cavese ad un certo punto attaccava con quattro elementi ed io ho cercato, inserendo Patarini, di arginare la loro pressione. Perchè Mangiapane? Aveva speso tanto e non ha come sua caratteristica quella di ripiegare in difesa. Purtroppo anche Suppa è dovuto uscire anzitempo e le cose si sono complicate ulteriormente. Sarno è rimasto in campo perchè puntavo molto sulla sua vivacità. Volevo sfruttare le sue ripartenze e quelle di Cozzolino che sulla sinistra è stato molto bravo. Credo che anche nel finale la squadra più vicina alla vittoria sia stata la nostra».

SANDRO MAIORELLA

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