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Domenica 22 Ottobre 2017 | 12:10

Lecce, nel finale arriva la beffa

Il banco salta al 90' grazie ad una disattenzione difensiva, l'unica di tutta una partita condotta perfettamente sul piano tattico. I salentini si suicidano nel finale di gara dopo 90 minuti condotti magistralmente nel corso dei quali i giallorossi avevano avuto sempre un uomo in più a chiudere i varchi, a raddoppiare la marcatura e a rendere sterili le forsennate offensive dei padroni di casa
Lecce, nel finale arriva la beffa
MILAN-LECCE 2-0

MILAN(4-3-1-2) Dida 6, Zambrotta 6, Maldini 6 (39’ p.t. Senderos 6,5), Favalli 6, Jankulovski 6, Flamini 6, Pirlo 6,5, Seedorf 6 (8’s.t. Ronaldinho 6), Kakà 6 (32’ s.t. Shevchenko 6), Pato 7, Inzaghi
6,5. A disposizione: Kalac, Ambrosini, Beckham, Antonini, Shevchenko. All: Ancelotti.

LECCE(4-4-1-1) Benussi 6, Polenghi 6, Fabiano 5,5, Esposito 5,5, Ariatti 6 (43’ s.t. Konan s.v.), Angelo 6,5 (35’ s.t.Giuliatto s.v.), Vives 6,5, Giacomazzi 6,5, Munari 7, Caserta 6, Tiribocchi 5,5 (43’ s.t. Papadopoulos s.v.). A disposizione: Rosati, Schiavi, Ardito, Zanchetta. All: Pavese.

Arbitro: Farina di Novi Ligure.
Reti: st, 45’ Ronaldinho, 47’ Inzaghi.
Note: ammoniti: Polenghi, Caserta.
Angoli: 10-1 per il Milan.
Recupero: 2’e 4’.

dal nostro inviato
MASSIMO BARBANO

MILANO - Il banco salta al 90' grazie ad una disattenzione difensiva, l'unica di tutta una partita condotta perfettamente sul piano tattico. Il Lecce si suicida nel finale di gara dopo 90 minuti condotti magistralmente nel corso dei quali i giallorossi avevano avuto sempre un uomo in più a chiudere i varchi, a raddoppiare la marcatura e a rendere sterili le forsennate offensive dei padroni di casa che hanno finito col cozzare sempre contro il muro eretto dai giallorossi. Ha funzionato come un orologio svizzero la fase difensiva del Lecce che pure aveva sofferto moltissimo nelle precedenti partite della gestione De Canio.

Ha funzionato fino al punto da annichilire fuoriclasse del calibro di Kakà, Inzaghi, Seedorf, Ronaldinho, costretti ad arretrare e comunque a non passare lo sbarramento della squadra ospite. Ma nessun catenaccio, anzi, il Lecce gioca con una difesa alta e risulta proprio questo l'elemento che consente alla squadra di De Canio di tenere testa al Milan. Le consegne erano quelle di una squadra che tenesse il baricentro alto per tenere il più possibile lontani dalla porta gli attaccanti rossoneri. E la missione riesce in pieno fino al 90' contro un Milan che, probabilmente, immaginava di risolvere al più presto la pratica.

Invece, la costanza dei giocatori leccesi, attenti e puntigliosi su ogni pallone, ha disorientato la squadra di Ancelotti che col passare del tempo ha cominciato ad innervosirsi e a sbagliare anche distanze e misure. Ma alla fine il pasticcio vanifica tutto e annulla la possibilità per il Lecce di fare un grosso passo in chiave salvezza nella giornata in cui le dirette concorrenti erano rimaste al pal o. Primo tempo equilibrato con il Lecce che tiene bene il campo. Prima conclusione al 6': lancio lungo di Pirlo per Pato sulla destra che fa da torre per Inzaghi, conclusione al volo dell'attaccante alta sulla traversa.

Il Lecce risponde al 10' con un'azione analoga: Giacomazzi sulla tre quarti di campo taglia un traversone per Tiribocchi smarcato di poco dentro l'area, tito al volo dell'attaccante alto sulla traversa. Conclusione alta di Kakà dal limite dell'area al 13'. Botta di Flamini da fuori area ribattuta in corner al 23'. Ma la prima conclusione nello specchio è del Lecce: la prova Vives al 29' e Dida ha bisogno di due tempi per bloccare il pallone. Al 38' Benussi fa la sua prima apparizione sulla scena bloccando un tiro di Seedorf da posizione angolata.

Il Milan parte all'assalto nel secondo tempo: combinazione Pato-Kakà-Flamini al 3' con conclusione di quest'ultimo bloccata da Benussi. Al 13' Inzaghi non arriva per un soffio su un assist servitogli da Pato proprio nell'area piccola. Al 18' è il Lecce che va vicino al gol: accelerazione di Angelo sulla destra e cross pennellato per la testa di Munari sul secondo palo, Dida si allunga e blocca. Al 19' Esposito respinge una botta ravvicinata di Pato e sul successivo corner è Benussi che alza sulla traversa un colpo di testa schiacciato di Inzaghi. Al 25' Benussi devia con la punta delle dita una botta di Pato dalla destra. Al 37' il Lecce potrebbe anche confezionare il grosso colpo: il colpo di testa di Tiribocchi viene deviato in angolo in extremis. Al 42' altro miracolo di Benussi che devia in angolo un velenoso spiovente di Ronaldinho su punizione dal lim ite. Al 90' la beffa: spiovente di Pirlo su punizione da fuori area, svetta la testa del difensore Senderos, traiettoria corretta da Ronaldinho e palla in rete. Un minuto dopo il raddoppio di Inzaghi su cross di Shevchenko chiude definitivamente la partita.

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