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Milan-Lecce 2:0 I gol nel recupero

 - MILANO - Due gol nel recupero dopo 90' di buone intenzioni e poco altro tolgono al Milan il fiato sul collo delle altre pretendenti alla Champions League, tutte vittoriose nel pomeriggio. Se all'andata il Lecce tolse la vittoria ai rossoneri proprio nel recupero, questa volta sono Ronaldinho e Inzaghi a cancellare le speranze dei salentini di uscire dal Meazza con un pareggio che avrebbe dato morale a una squadra sempre al penultimo posto della classifica. Ma non sempre andrà così bene a un Milan spesso lontano dal convincere, anche se qualche segnale di ripresa soprattutto dai brasiliani nella ripresa si è visto.
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Milan-Lecce 2:0 I gol nel recupero
 - MILANO - Due gol nel recupero dopo 90' di buone intenzioni e poco altro tolgono al Milan il fiato sul collo delle altre pretendenti alla Champions League, tutte vittoriose nel pomeriggio. Se all'andata il Lecce tolse la vittoria ai rossoneri proprio nel recupero, questa volta sono Ronaldinho e Inzaghi a cancellare le speranze dei salentini di uscire dal Meazza con un pareggio che avrebbe dato morale a una squadra sempre al penultimo posto della classifica. Ma non sempre andrà così bene a un Milan spesso lontano dal convincere, anche se qualche segnale di ripresa soprattutto dai brasiliani nella ripresa si è visto.

Nel primo tempo, infatti, l'unico vero brivido arriva dopo 44' di discreta noia: Pato in velocità fa fuori Fabiano ed Esposito ma, arrivato davanti a Benussi, calcia a lato d'esterno, sprecando praticamente l'unica vera occasione del Milan. Il giovane brasiliano è il solo a creare qualcosa, a dare un pò di scossa a una manovra lenta che parte dai piedi di Pirlo per perdersi poi nei tocchi lenti di Seedorf e Kakà, ancora una volta l'ombra del grande campione che fu.

Lo staff medico brasiliano lo avrà anche rimesso in condizione di giocare, ma la sostanza non cambia: semplicemente quest'anno Kakà non ha mai fatto vedere il suo talento. E senza le sue giocate e le sue accelerazioni, il Milan fa una gran fatica a trovare idee. Benussi non deve fare una sola parata e servono a poco anche i palloni che Zambrotta mette in area dalla sua fascia. Inzaghi non ne prende uno, in un'occasione Maldini arriva in leggero ritardo e poi il capitano rossonero è costretto a lasciare il campo per un problema muscolare al 40' per far posto a Senderos. Il Lecce ringrazia e, Pato a parte, tiene a bada tutti i grandi nomi del Milan con un ordinato 4-4-1-1 con Caserta e Tiribocchi che cercano comunque di dar fastidio a Dida. Giacomazzi gestisce bene una gran quantità di palloni e, nel complesso, nel primo tempo il piano di De Canio funziona. Un'ovazione accoglie all'8' del secondo tempo l'ingresso di Ronaldinho ma è chiaro che il Meazza è più contento dell'uscita di Seedorf che della presenza del brasiliano.

 Ma è soprattutto la crescita di Kakà a dare un pò più di ritmo alla partita, con Pato che rimane l'uomo più pericolo del Milan anche se al 13' spreca un'altra grande occasione. È sempre lui comunque l'incubo dei difensori del Lecce: ogni volta che prende palla, non c'è chance di fermarlo ma purtroppo per il Milan la sua mira non è altrettanto efficace. Il Lecce vive una ripresa di pura sofferenza nella sua metà campo, che supera solo in rare occasioni ma, al 37', Tiribocchi di testa mette paura a Dida. Benussi si guadagna infine lo stipendio con una bella parata su punizione di Ronaldinho ma, al 46', non ci può arrivare sul tocco di testa del brasiliano, successivo a un altro colpo di testa di Senderos. Passano due minuti e Inzaghi segna il 2-0 e il Milan si ritrova più vicino al secondo posto, invece che finire nella bagarre per la zona Champions.

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