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Il Bari si impone a Pisa: è a un passo dalla A

Il Bari mette un piede in Serie A: la vittoria in Toscana (1-0, gol di Guberti, 16° risultato utile di fila) ports a 9 punti il vantaggio sulla terza, da gestire nelle ultime 9 giornate. Alla fine, comunque, applausi per tutti, al termine di una partita spettacolare, giocata a viso aperto
Il Bari si impone a Pisa: è a un passo dalla A
Antonio ContePISA-BARI 0-1 (0-1 nel primo tempo)

Pisa (4-3-3): Cejas, Feussi, Viviani, Bonucci, Zavagno, D’Anna (26' st L. Greco), Genevier, Degano (34' st Radovanovic), Job, Gasparetto, Joelson (1' st Antenucci). (12 Sarti, 6 Trevisan, 77 Piccinni, 20 Braiati). All.: Ventura.
Bari (4-4-2): Gillet, A. Masiello, Esposito (13' pt Ranocchia), Stellini, Parisi, Rivas (40' st Lanzafame), Donda, Guberti, Barreto, Caputo (24' st Kamata). (72 Santoni, 8 Bianco, 26 Galasso, Lanzafame, 29 Colombo). All.: Conte.
Arbitro: Sacconi di Mantova.
Rete: nel pt 9' Guberti.
Angoli: 10-7 per il Pisa.
Recupero: 1' e 3'.
Ammoniti: Feussi, Gazzi, Caputo e Bonucci per gioco scorretto.
Spettatori: 12.000.

PISA - Il Bari mette un piede in Serie A: la vittoria a Pisa (16/o risultato utile consecutivo) lo porta con un vantaggio di 9 punti sulla terza, da gestire nelle ultime 9 giornate. Alla fine, comunque, applausi per tutti, al termine di una partita spettacolare, giocata a viso aperto e senza un attimo di sosta da entrambe le squadre, anche se dopo un'ora di gioco la stanchezza dovuta anche al campo pesante per l'abbondante pioggia caduta durante il giorno si fa sentire e le azioni si diradano.

Assenze pesanti da una parte e dall'altra. I nerazzurri, oltre alla rinuncia da qui alla fine del campionato del capocannoniere Giuseppe Greco, devono rinunciare all'estro dell'honduregno Alvarez, squalificato, e all'esperienza di Birindelli, bloccatosi nel riscaldamento pre-partita. Il Bari non ha Kutuzov, convocato dalla Bielorussia, e il mestiere dello squalificato De Vezze in mediana; peraltro, dopo 13', perde per infortunio il centrale difensivo Esposito.

Intanto, però, i biancorossi erano già passati in vantaggio, al 9'. Bonucci sbaglia un rinvio e poi si fa scavalcare da Rivas, che dalla fascia destra mette un perfetto pallone rasoterra sul secondo palo all'altezza dell'area piccola, dove Guberti brucia Feussi e insacca comodamente a porta vuota. Trascinato da Degano e D'Anna, che con il loro dinamismo creano superiorità numerica a centrocampo, il Pisa alla metà del primo tempo trova la forza di reagire e fa ballare la difesa pugliese: Gillet devia con la punta delle dita un insidioso rasoterra di Gasparetto, poi ci prova Zavagno, ma il suo diagonale leggermente deviato da un difensore si perde di poco a lato. Poi, al 25', è Job a non trovare la porta dal vertice destro dell'area. Passata la bufera, il Bari tira fuori la testa e nel finale di tempo si fa pericoloso con un tiro di Donda che incoccia su Viviani ed esce di poco, e un colpo di testa di Ranocchia che sfiora il palo a Cejas battuto.

 Nel secondo tempo Ventura prova a dare la scossa ai suoi inserendo Antenucci per Joelson, che era stato lanciato a sorpresa dopo lo stop di un mese e mezzo per infortunio, ma i nerazzurri continuano ad essere poco incisivi in attacco, e non vanno oltre un tiro ravvicinato di Job (10') sul quale Gillet interviene, e un fendente di Degano che fa gridare al gol, sfiorando il sette alla destra del portiere (16'). Dopo una pausa di stanca, la partita si riaccende nel finale, con il Bari che prima potrebbe chiudere con Barreto (palo su punizione, 34') e Kamata (respinta di Cejas, 35'), poi rischia sul calcio piazzato di Genevier al 42', sul quale Gillet compie l'impresa, volando oltre l'incrocio per deviare oltre la traversa.

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