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Lunedì 25 Settembre 2017 | 16:58

«Anche senza Cassano, nessuno fischierà Lippi»

Parola di capo-ultrà della curva Nord di Bari, in vista della gara di qualificazione al Mondiale di calcio 2010 in programma al San Nicola il primo aprile. A spegnere le polemiche sulla mancata convocazione in azzurro del barese è Alberto Savarese
«Anche senza Cassano, nessuno fischierà Lippi»
Marcello Lippi, ct dellBARI - «Nello stadio San Nicola non ci sarà nessun fischio o striscione contro il ct dell’Italia, Marcello Lippi». A spegnere le polemiche sulla mancata convocazione in azzurro di Antonio Cassano è Alberto Savarese, uno dei leader degli Ultras Bari 1976, gruppo dominante nella curva nord.

«L'esclusioone di Tonino? È una scelta tecnica che bisogna rispettare – spiega – anche perchè il signor Lippi in carriera mi sembra che abbia vinto qualcosina...». Al Pibe de Bari Savarese riserva infine una considerazione amara: «Un allenatore quando convoca un atleta tiene contro della bravura tecnica e del carattere. Cassano ha dimostrato di avere sicuramente piedi buoni. La testa un pò meno...».

Da Genova, il dg della Samp Beppe Marotta è tornato sull'esclusione di Cassano dalla Nazionale. «Lasciamo lavorare in pace Lippi che è un grande allenatore e gestore di uomini – getta acqua sul fuoco il dirigente doriano – e Antonio ha ancora tutto il tempo per entrare a far parte della rosa del mondiale».

Cassano che è al centro dei desideri di molti grandi club e della Juventus in particolare. «Non ho mai parlato con Cobolli Gigli – conclude Marotta – e Cassano più volte ha detto di voler restare con noi anche se capisco che un giocatore come lui, fra i migliori venti al mondo, è difficile tenere lontano dai grandi palcoscenici».

Intanto, senza Cassano allenamento di un’ora e 25' questo pomeriggio a Coverciano per la Nazionale azzurra, impegnata nei prossimi giorni in due gare di qualificazione per i prossimi mondiali in Sudafrica contro Montenegro (28 marzo) e Irlanda (appunto a Bari il primo aprile). Dopo un torello di gruppo, cui non ha partecipato Zambrotta per precauzione fisica, la rosa è stata suddivisa in due squadre di 11 elementi che hanno fatto dapprima una partita a metà campo a pallamano, e poi una partitella con l'obbligo di un solo tocco.

Nella parte centrale dell’allenamento sono stati svolti movimenti di squadra, soprattutto per centrocampo e attacco contro una difesa a quattro composta da sagome mobili. Da segnalare che una delle due squadre ha ricalcato quella provata con maggiore insistenza nei giorni scorsi e che dovrebbe scendere in campo sabato prossimo contro il Montengro: 4-3-3 con difesa con Zambrotta, Cannavaro, Chiellini e Grosso; centrocampo con Pirlo, De Rossi e Palombo. In attacco Iaquinta con Di Natale alla sua sinistra e Quagliarella a destra. Nell’ultima parte della seduta, partita a tutto campo servita a Lippi per verificare soprattutto l’intercambiabilità dei ruoli fra Quagliarella e Iaquinta nelle posizione di prima e seconda punta. Sessione di tiri supplementari per Pepe, Quagliarella e Di Natale.

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