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Martedì 24 Ottobre 2017 | 04:22

Il Cras ritrova il gusto del successo

A due gare dalla fine della stagione regolare, Taranto ha ragione di Viterbo (61-34), ultima della classe, nell’undicesima giornata di ritorno della A1 femminile di basket. Il successo serve per difendere la vetta, sulla quale siede anche Schio, che ha sbancato Napoli
Il Cras ritrova il gusto del successo
Roberto Ricchini (tecnico del Cras Taranto)TARANTO-VITERBO 61-34

CRAS TARANTO: Zimerle 11, Greco 16, Sauret-Gillespie, David 14, Godin 2; Batkovic ne, Bello 3, Siccardi 5, Mahoney 10, Oliva. All. Ricchini.
VIRTUS VITERBO: Bejtic 7, Franchetti 2, Marchesano 6, Micovic 12, Butler 5; De Fraia, Nicolini, Piroli 2. All. Agresti. Arbitri: Ceratto di Alessandria e Sticco di Bologna.
ARBITRI: Ceratto di Alessandria e Sticco di Bologna.
PARZIALI: 19-11, 30-21, 46-23, 61-34.

TARANTO - Ritrova il gusto del successo il Cras. La formazione di Ricchini, senza difficoltà, ha ragione di Viterbo, ultima della classe, nell’undicesima giornata di ritorno di campionato. Il diciannovesimo successo in A1 su trentaquattro match, serve per difendere la vetta, sulla quale siede anche Schio, che ha sbancato di 20 punti Napoli. Vince anche Venezia con Ribera, con le lagunari a -2 dalla coppia Cras-Schio a 36 punti. Mancano due match alla fine della stagione regolare.

LA PARTITA - Non è Taranto il rettangolo sul quale Viterbo avrebbe potuto pensare di firmare l’impresa. Più forte, nettamente, la capolista Cras, che ritrova il successo dopo il ko di 72 ore prima in casa di Schio. Ma Viterbo, almeno, difende l’orgoglio.

Inizio sull’olio per il Cras, che fa male subito con le esterne Greco e Zimerle. Appare da subito netto il divario tecnico tra la prima e l’ultima della classe. Stati di salute differenti tra le due formazioni. Un gap che salta subito all’occhio. Taranto, al 5’ è 9-2 ed alla fine del primo periodo è avanti di 10 lunghezze.

Il secondo atto del match si apre con la tripla della rossoblù Bello, che vale il +11 della formazione di casa. Risponde con stile Milica Micovic, che prova a svegliare la sua squadra. L’italo-serba è briosa ed ispira il -8 di Viterbo al 14’. Ma Taranto è sveglio, riannoda i fili della difesa. Duello tra passato e presente sull’esterno: l’ex Franchetti (scudettata con Taranto nel 2003) “contro” l’americana Mahoney, puntello offensivo del Cras. Duello quasi impari, con Viterbo che ci mette agonismo però e prova a farsi sotto sempre con Micovic: 26-20 al 18’. Taranto chiude sul +9 il primo tempo risvegliandosi.

Impatto delizioso del Cras con la ripresa. Le “piccole” Bello e Greco danno vitalità alla manovra jonica. Taranto vola, calando nel terzo parziale un break pesante di 16-2. In pratica Viterbo segna appena un canestro in dieci minuti, subendo lo strapotere rossoblù. Le pugliesi offrono una pallacanestro godibile. Prova ad offrire un contributo anche l’ex Viterbo (ci ha giocato tre stagioni) Valentina Siccardi. L’esterna, con un acciacco alla spalla, si impegna, prendendosi in dote Marchesano. Taranto continua a rullare.

Zimerle, giocatrice esperta firma il +25 al 34’. Match virtualmente chiuso qui, con la Virtus (via la denominazione con lo sponsor, non avrebbe onorato il suo impegno contrattuale) ormai senza chance. Siccardi, la ex, nonostante la spalla dolorante (domani si sottoporrà ad esami specifici) fa male da lontano alla sua vecchia squadra, firmando la tripla del 25’: 55-29, che poi diventa 57-29. Il +28 spinge Agresti a chiamare timeout, sperando nel riscatto della sua squadra, ma Taranto continua a viaggiare veloce, sebbene tenga fuori causa Batkovic a scopo precauzionale per noie alla schiena. Anche con la baby Oliva, giovane interessante nel giro della Nazionale, che trova spazio nel finale.

Non c’è nulla da fare per la squadra laziale. Mentre il Cras vola, difendendo la vetta e contestualmente pensando alla finale storica di Europe Cup, in programma tra il 2 ed il 9 aprile contro il Galtasaray di Istanbul.

RICCHINI: CON LA TESTA A ISTANBUL - «Quello di oggi è un test incoraggiante in chiave Istanbul ed è utile soprattutto per mantenere la vetta in classifica, visti i successi di Schio e Venezia, che tengono il nostro passo”. Roberto Ricchini è sereno. Il coach di Taranto spiega come “partite del genere contro squadre limitate tecnicamente, possono far perdere la concentrazione. Mentre il Cras ha tenuto alta la guardia. A livello mentale, le mie giocatrici hanno mostrato rispetto dell’avversario. Segno che valuto positivamente».

Incombe in sala stampa il tema finale Europe Cup. «Che tipo di squadra è Istanbul? Pericolosa, altrimenti non starebbe in finale. Dobbiamo ancora studiarla. Nel frattempo stiamo sottoponendo le giocatrici ad un lavoro di potenziamento muscolare e stiamo recuperando le atlete con gli acciacchi, come Batkovic e Siccardi, Sono fiducioso. Però prima pensiamo ad Umbertide, che oggi ha fatto l’impresa con Faenza. Dunque viene prima il campionato, dopo la Coppa». Spettatrice speciale del match il centro Rebekkah Brunson. «A breve – spiega Ricchini – la nostra giocatrice tornerà ad allenarsi. Forse potremo vederla nei playoff».

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