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Martedì 24 Ottobre 2017 | 09:45

Matarrese: «Dare certezza al sistema calcio»

Il presidente uscente della Lega ha colto l’occasione offerta dall’intervento a margine dell’assemblea della Federcalcio (rieletto Abete) per riassumere il momento delicato della Lega: «Quando ci siamo candidati per l'Europeo del 2012 facevamo vergogna»
Matarrese: «Dare certezza al sistema calcio»
Antonio Matarrese ROMA - Il presidente uscente della Lega Calcio, Antonio Matarrese, ha colto l’occasione offerta dall’intervento a margine dell’Assemblea Elettiva della Figc per riassumere il momento delicato dell’organismo di via Rosellini. I massimi dirigenti di Serie A e B, infatti, non hanno ancora trovato l’intesa sull'elezione del nuovo presidente di Lega, fissata per il prossimo 31 marzo: «Mai come in questo momento c'è bisogno di dare certezza al sistema calcio. - ha dichiarato dal palco dell’Hotel Hilton di Fiumicino -. In questi giorni ho parlato poco, agli amici della stampa che non anno buona memoria dico che nel 2005, quando si è votato il presidente Carraro, con Abete vicepresidente, la Lega si è trovata in queste stesse condizioni. Tanto è vero che si parlò di prorogatio».

Il parallelo con il passato però finisce qui: «È diverso il momento rispetto a quello del 2005, quando Galliani partecipò al consiglio federale in una situazione di prorogatio. Perché? Perché ci troviamo di fronte a una situazione nuova, una crisi economica che turba il mondo del calcio professionistico, una diffidenza e una impreparazione da parte dei presidenti di A e di B di fronte alla nuova legge della vendita centralizzata dei diritti tv».

Proprio la questione dei diritti televisivi rappresenterebbe il punto di forza per una eventuale rielezione di Matarrese: «In questi ultimi mesi abbiamo centrato il nostro obiettivo principale, - ha chiarito Matarrese - abbiamo individuato l'advisor, vale a dire il consulente che assiste le nostre società nella vendita centralizzata, una vendita che dovrebbe sistemare il nostro sistema calcio. Il campionato ora funziona, vogliamo ricordare in quale stato era la Lega quando sono arrivato?».

Infine un’ultima considerazione: «Quando ci siamo candidati per gli europei del 2012 facevamo vergogna, oggi c'è stato un incremento di due milioni e 300mila spettatori».

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