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BASKET / Europe Cup, Taranto a Mosca può ottenere la finale per la prima volta

La sfida del Cras in casa della Dynamo può fare la storia del basket femminile ionico. L'appuntamento è per giovedì 19 marzo alle ore 16 italiane. Coach Ricchini: «Ma non pensiamo al +5 dell’andata»
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BASKET / Europe Cup, Taranto a Mosca può ottenere la finale per la prima volta
Roberto Ricchini (tecnico del Cras Taranto)TARANTO - Nel “tempio” della Dynamo Mosca per riscrivere la storia. Il Cras ci crede e domani, giovedì 19 marzo, alle ore 18 russe (le 16 in Italia), affronterà la formazione di casa per conquistare la finalissima di Europe Cup, mai giocata. Si parte dal +5 dell’andata. Un vantaggio minimo che, se difeso o arricchito, permetterà a Taranto di sognare ancora nella manifestazione continentale. Chi vince, affronterà nella finalissima del 2 e del 9 aprile la vincente della partita parallela tra Galatasary e Dynamo Kursk. Qui si parte dal +14 dell’andata firmato dalle russe.

AL KRYLATSKOE CARICHI DI SPERANZA - Il Krylatskoe Sports Palace, impianto moderno, che dall’esterno assomiglia ad una navicella spaziale, capace di accogliere 5mila persone, rappresenta il “tempio” della polisportiva Dynamo Mosca. Qui il Cras domani ci arriva carico di speranza. Al seguito della squadra lo staff tecnico e dirigenziale al completo. Un piccolissimo spicchio in rappresentanza del tifo del PalaMazzola, che soffrirà a distanza, collegandosi ad internet ed aspettando fiducioso il quarantesimo minuto, che nel basket è la fine di un’eternità. Solitamente spettacolare ed appassionante. Esempio-madre della disciplina del canestro, è stata l’andata di Cras-Dynamo Mosca. Match duro per Taranto, che una settimana fa ha tirato fuori la sua verve cestistica, come naturale reazione alla precedente uscita di scena dalla Coppa Italia.

Roberto Ricchini, il coach del Cras che la Europe Cup l’ha vinta nel 2005 con Napoli, alla vigilia non “pesa” il +5 dell’andata, sebbene sappia che tale risultato, sommato a quello di domani, può valere l’accesso ad una finale che il suo Cras non ha mai visto. «Dobbiamo affrontare l’avversario col piglio migliore. Giocando un basket intenso, senza soffermarci sul vantaggio dell’andata. La Dynamo giocherà la sua partita aggressiva, noi non dobbiamo farci imbrigliare dalla sua pallacanestro sostanziosa. Dobbiamo giocare da Cras. Serve fermezza, intelligenza ed agonismo».

La ricetta del tecnico può essere condivisa da cestiste che hanno esperienza internazionale. Guida la truppa Suzy Batkovic, undicesimo cecchino della Europe Cup con una media di 16,7 punti a sfida. Altre eccellenze individuali di Taranto, sono il centro Elodie Godin miglior rimbalzista rossoblù con 8,7 palloni recuperati a sfida e miss assist Michelle, che offre 3,2 palle illuminanti a match. Numeri completati dall’undicesimo attacco di Taranto nella manifestazione con 71,8 punti fatti a partita e la nona difesa, che concede all’avversario 63,7 punti alla volta. Fondamentali che, se domani funzioneranno alla perfezione, potranno regalare al Cras ed alla città jonica un sogno sinora mai immaginato.

LA DYNAMO CERCA IL RISCATTO - Il commento autoritario dell’allenatrice della Dynamo Natalia Hejkova, alla fine dell’andata («oggi non è stata la nostra miglior partita, ma al ritorno stravinceremo»), anticipa lo spirito di rivalsa da parte delle russe, in vista di domani. La forza della squadra moscovita è spiegata dai numeri: primo attacco (81,2 punti segnati a match) e prima difesa della Europe Cup, con 58,5 punti subiti a match. A mettere in discussione questo strapotere, nel cammino continentale è stato il Cras una settimana fa, che non solo ha fatto 76 punti all’avversario (18 in più della media portata dal reparto arretrato) ma ha anche bloccato una marcia vincente lunga dodici partite.

Resta lo strapotere individuale della Dynamo, che ha queste armi vincenti: la tiratrice lettone Jekabsone-Zogota (15,9 punti a match), l’ala mobile australiana Snell (13,7) e la perfida coppia dell’area Burse-Kuzina (statunitense e russa), che assicura alla squadra il 31% dei punti totali. Picchi di una squadra che, nel 2007 la Europe Cup l’ha già vinta. Rispetto ad allora la formazione è rivoluzionata, con la sola Jekabsone-Zogota rimasta a vestire la canotta biancazzurra. Sua compagna fu una certa Rebekkah Brunson, ancor assente nel Taranto in questa stagione. Dall’Italia, dove sta recuperando la forma fisica, Becky tiferà Cras. Un sostegno ideale, indispensabile per credere nell’impresa davanti ad una corazzata del basket europeo.

LE FORMAZIONI - Cras Taranto: Zimerle, Mahoney, Sauret-Gillespie, Godin, Batkovic; Bello, Greco, Siccardi, David, Prado. All. Roberto Ricchini. Dynamo Mosca: Jekabsone-Zogota, Popova, Snell, Kuzina, Burse; Latysheva, Keyru, Petrova, Zakalyuzhnaya, Grishaeva, Logunova, Mikheeva. All. Natalia Hejkova.
Arbitri: Lahdo Sharro (Svezia) e Kati Nynas (Finalndia). Inizio della partita alle ore 18 russe, le 16 in Italia.

SUL WEB La partita Dynamo Mosca-Cras Taranto potrà essere seguita attraverso gli aggiornamenti on line sul sito della Federbasket europea all’indirizzo www.fibaeurope.com.

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