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Mercoledì 20 Settembre 2017 | 20:12

ROMA

Bocelli infaticabile, ora lo attende la Giordania

Bocelli infaticabile, ora lo attende la Giordania

ROMA, 17 SET - Andrea Bocelli infaticabile: l'incidente - per fortuna senza gravi conseguenze, a parte lo spavento - che lo ha visto cadere da cavallo due giorni fa, non solo non ferma l'attività del Maestro toscano, ma nemmeno la rallenta. Dopo aver incassato il grande successo televisivo della Celebrity Fight Night al Colosseo, il tenore sarà questa sera al cinema Odeon di Firenze per presenziare alla presentazione del film ispirato alla sua vita, La Musica del Silenzio, con il regista Michael Radford e l'attrice Luisa Ranieri. Ma soprattutto, non si ferma la sua attivita' sul palco: domani, lunedi', e' atteso in Giordania per un grande concerto a Jerash, straordinaria citta' ellenistico-romana della Giordania, per la sua prima volta nel paese mediorientale. Nota come la 'Pompei d'oriente', per lo stato di eccellente conservazione dei resti archeologici, o 'la citta' dalle mille colonne', Jerash - l'antica Gerasa, conquistata dai romani nell'84 a.C. - offrira' al tenore uno sfondo d'eccezione, nel cosiddetto Foro ovale: un lungo colonnato ionico che accoglie sia i musicisti sia il pubblico. Organizzato dal Friends of Jordan Festival, il concerto vedra' Bocelli proporre le arie operistiche piu' celebri, nonche' i suoi piu' grandi successi pop. Con lui sul palco, oltre all'orchestra, la soprano giordana Dima Bawab, che in un'intervista al Jordan Times ha detto che fu proprio un album di Bocelli, comprato da suo padre, a convincerla a intraprendere la carriera di cantante lirica. Il concerto di Andrea Bocelli e' un evento di eccezionale importanza artistica, ma anche simbolica per la Giordania, un paese pacifico che pero' negli ultimi anni ha visto il suo settore turistico duramente colpito dalle crisi che la circondano. A cominciare dalla guerra nella confinante Siria, che ha portato nel paese centinaia di migliaia di rifugiati. Ma Amman non si e' arresa all'instabilita' e sta tentando di valorizzare le sue 'perle' - dall'incredibile sito archeologico di Petra, al deserto di Wadi Rum, fino al Mar Morto - con un piano di promozione turistica che sembra gia' dare i suoi frutti: le presenze sono aumentate del 14,5% nella prima meta' del 2017, e il resto della stagione sembra consolidare la tendenza, grazie a un incremento di visitatori da Europa e Nord America. (ANSA).

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