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TORINO

Katia Kabanova, il tradimento che uccide

A Regio Torino. Regia poetica di Carsen per un'opera intimista

Katia Kabanova, il tradimento che uccide

TORINO, 15 FEB - Ci sono 11.000 litri di acqua in scena in una grande piscina che diventa un vero personaggio, nell'opera andata in scena stasera al Teatro Regio di Torino, 'Katia Kabanova', l'opera più intima di Leos Janacek, scritta nel 1921. Vi si narra la storia drammatica di una donna che soccombe sotto il peso della colpa per avere tradito il marito. Il regista canadese Robert Carsen, capace di forte introspezione psicologica, ha realizzato un allestimento essenziale e allo stesso tempo spettacolare, applaudito dal pubblico in modo convinto. Sul podio Marco Angius, punto di riferimento per il repertorio contemporaneo. Lo spettacolo è stato trasmesso in diretta su Rai Radio3. 'Katia Kabanova' è prodotta da Vlaanderen Opera, di Anversa. Si tratta del secondo lavoro del progetto Janacek-Carsen, dopo 'La piccola volpe astuta' dell'anno scorso. Carsen ha approfondito negli anni il rapporto con la produzione di Janácek, curando la regia dei principali lavori.

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