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Domenica 24 Settembre 2017 | 14:18

Cinema: Morante, su la testa donne, basta essere oggetti

Cinema: Morante, su la testa donne, basta essere oggetti

(di Francesca Pierleoni) - Più che dare risposte "volevo fare un'esortazione alle donne. Quando viviamo il momento di passaggio in cui sentiamo che inizia a scemare l'interesse maschile, cerchiamo di diventare soggetti, invece di preoccuparci di rimanere oggetti". E' il senso che ha dato Laura Morante alla sua seconda opera da regista, Assolo, commedia agrodolce, con fra gli altri, Piera Degli Esposti, Marco Giallini, Carolina Crescentini, Emanuela Grimalda, Gigio Alberti e Francesco Pannofino, in uscita il 5 gennaio in 200 copie con Warner. Nella storia, Laura Morante è Flavia, 50enne insicura cronica che dopo aver fatto affidamento sulla costante presenza di uomini, come i due ex mariti Gerardo (Pannofino) e Willi (Alberti), un amante, Michele (Lambert Wilson), i figli maschi ormai grandi, cerca propri punti di riferimento, confrontandosi fra realtà e sogno, con lo sfaccettato mondo femminile che la circonda. A comporlo, fra le altre, le due nuove mogli dei suoi ex mariti, Giusi (Grimalda) e Ilaria (Crescentini), la compagna di uno dei figli, Giovanna (Eugenia Costantini), l'amica 'zerbino', Valeria (Angela Finocchiaro), la collega Evelina (Donatella Finocchiaro), la sua brillante psicanalista, la dott.ssa Grunewald (Degli Esposti) e persino una pestifera ma affettuosissima cagnetta. "A un certo punto ci viene la paura di invecchiare, di non piacere più, di non essere più attraenti sessualmente. Sono cose che sappiamo tutti ma non le diciamo, io invece ne volevo parlare - spiega l'attrice e regista-. Proviamo noi donne a prendere questo periodo come un'opportunità, facciamolo quest'assolo anche quando non sentiamo di avere un coro che ci sostiene".

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