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Martedì 23 Gennaio 2018 | 05:10

Riciclo e riuso I consorzi di filiera vitali punti di riferimento

Riciclo e riuso I consorzi di filiera vitali punti di riferimento
L'abuso che si è fatto nel tempo del termine «green economy» ha portato a perdere di  vista uno dei concetti chiave legati a una economia che sempre più deve cercare di non sprecare risorse e di recuperarle. È il concetto di base della  cosiddetta «economia circolare» al centro di un dibattito tenutosi in Fiera del Levante  all’interno di Greenway cui hanno partecipato, tra gli altri l’assessore Domenico  Santorsola, il sindaco di Bari Antonio Decaro, il presidente nazionale del Conai Roberto  De Santis e il sottosegretario all’ambiente Barbara Degani che, prima dell’incontro, ha  anche tagliato il nastro dello spazio verde della Regione. «Sono felice che la Regione abbia saputo cogliere questa opportunità dedicando un padiglione alla green  economy. La dinamica prendi-produci-usagetta è ormai finita – ha detto - l’economia circolare fondata su riutilizzo, riparazione,  ricondizionamento e riciclaggio è il futuro. La Puglia, negli ultimi anni ha lavorato a creare  un sistema di gestione per sfruttare al massimo le opportunità che il settore offre. Il  piano rifiuti, ad esempio, fissa obiettivi per la riduzione a monte del rifiuti (relativo  soprattutto agli imballaggi non necessari) e descrive percorsi di gestione del ciclo con  percentuali di differenziata che possono centrare gli obiettivi. I 20 punti percentuali  di  differenziata  guadagnati negli  ultimi  5  anni permettono  di  sperare in  positivo e,  per  questo, è premiante il lavoro che fanno i consorzi di filiera sia sul piano  dell'informazione/sensibilizzazione sia sotto il profilo del sostegno concreto alle realtà  locali che si mostrano virtuose.

La circolarità dell'economia nasce soprattutto dalla volontà di dare una sferzata alla bilancia economica del paese facendo tesoro delle materie prime  e incentivando la filiera economica della separazione, del riciclo e del riuso della materia. «Promuovere il concetto di una economia non lineare, il cui termine ultimo è la discarica, non può che supportare programmazione e pianificazione della Regione sul tema dei rifiuti negli ultimi anni – spiega Santorsola – e permette di  gettare le basi per un futuro in cui le materie seconda abbiano la giusta importanza».

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