Martedì 14 Agosto 2018 | 08:30

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Modello «Connett» in salsa pugliese «Basta discariche»

Modello «Connett» in salsa pugliese «Basta discariche»
«Rifiuti zero» come obiettivo frutto di una pianificazione e di una strategia di  raggiungimento del risultato, non ideologica ma di sostanza. All'interno di Greenway si è  parlato anche di questo, con una rappresentazione dello stato dell'arte da parte delle  strutture tecniche della Regione Puglia e un confronto con gli altri soggetti portatori di  interesse. Il dibattito, cui hanno partecipato, Paola Parisi in rappresentanza di Fise Unire,  Francesco Tarantini di Legambiente, Michele Lamacchia per l’Anci Puglia, Giovanni  Campobasso del Servizio Rifiuti e Bonifiche della Regione, ha portato alla luce lo stato  delle cose sul piano della dotazione impiantistica, del rapporto tra la struttura regionale e  le periferie, l’esperienza dei costituendi Aro con alcune specifiche testimonianze.

Un punto  di arrivo che non pare utopia ma sul quale si deve lavorare in una visione d'insieme: in  primo luogo attraverso il rafforzamento della dotazione impiantistica e la definizione di  percorsi virtuosi per frazioni di rifiuto, come l'umido ad esempio, che da sole costituiscono  una parte cospicua della massa generale prodotta. «Si tratta di un percorso non semplice –  secondo l'Assessore Domenico Santorsola – ma sul quale possiamo lavorare tutti insieme:  parte pubblica (Regione ed enti locali), privati (gestori dei servizi e degli impianti) e privati  cittadini. Un obiettivo a responsabilità diffusa per il quale tutti dobbiamo essere impegnati  con la massima concentrazione».

Con nuovo slancio l'amministrazione regionale si appresta  quindi a consolidare i risultati raggiunti in termini di differenziata che si aggirano su una  media del 32% e a programmare attività che possano migliorare le performance e,  finalmente, marginalizzare il ruolo delle discariche, ancora oggi strategiche all'interno della  chiusura del ciclo.  «Da quando Paul Connett ha teorizzato i “rifiuti zero” è nato un fermento culturale di gruppi  ed organizzazioni che si propongono di orientare le scelte governative per creare un  mondo libero dai rifiuti puntando ad eliminare l'incenerimento, a incentivare il riuso del  materiale riciclato, la riparazione di oggetti e operare scelte di vita che diminuiscano la  percentuale di scarti e, infine, a sostenere la progettazione e la produzione di prodotti  totalmente riciclabili, riutilizzabili e riparabili. Su questi elementi la Puglia – dice Santorsola  - vuol fare la sua parte e non si sottrarrà certamente alle responsabilità».

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