Lunedì 18 Giugno 2018 | 17:35

A Natale i baresi festeggiano San Nicola dei frutti di mare

A Natale i baresi festeggiano San Nicola dei frutti di mare
di ALBERTO SELVAGGI

Iforestieri, ovvero «l’ scìm’», non sanno che non è l’estate, bensì l’inverno, con apoteosi Natale, il periodo più ricco di frutti di mare. Nostre ghiandole pineali salmastre, Terzo Occhio che a Bari ti schiude lo schermo del Nirvana. Il molle nel duro che Nettuno coltiva per noi benedetti, abitudine che si fa virtù nel vizio denotativo del popolo veneratore del santo abbronzato e con tre palle simili a noci reali giganti. Periodare orgasmico.

Nell’incavo genitale di due valve s’innesta e infuria la rabbia popolare, l’eco del vernacolo, soprattutto barivecchiano, cioè della vera patria. E difatti non sono i mestatori dell’alta società, bensì gli strati sociali più bassi i maggiori acquirenti delle delizie dei fondali.

Nessuno ci batte in questo, ragazzi, semigiovani, vegliardi. Nessuno per Terra e per Mare può permettersi di levare l’indice abbozzando: «Sì, ma anche da noi si mangiamo a volte i molluschi crudi…». Neppure i russi sbarcati, nostri fratelli in Santa Claus dei frutti di mare, che vedi dal primo mattino alla Lanza a strafocare ricci e cozze pelose con vodka e grappa, preti ortodossi al fianco. Perché se Bari è Bbàre, e lo resterà, lo dobbiamo soprattutto a queste leccornie che ci hanno formati, temprati nei virus epatici. E se tu, sì, proprio tu credi nel Dio che ci ha creato, spalanca al cielo la bocca impestata di echinodermi, cefalopodi e bivalvi, e ringrazialo per tutto questo, e ringrazia pure i pescatori di frodo (bravi!, grazie ragazzi!), dato che non c’è barese (confessate, confessate, confessate!) che non si sia dissanguato sul mercato clandestino dei datteri scavatori a 40-60 euro al chilo, o d’altro. E prega di avere un Santo di Myra Babbo Natale dei frutti di mare, che porta una benedizione alla Sua Città che non è un gesto di mano trinitario ma una cesta di vongole e ostriche schiumanti.

Perché Santo Nicola di tutte le valve, con il freddo, più che mai, ti porta piaceri freschi a puntino e ben conservati. La tua droga salubre. A Natale, con la tredicesima, ti dà occasione di evitare i debiti che si contraggano per i preferiti dal palato.

Il vero cultore, quello che sorchia con sapienza in piedi, ben saldo, e con colpo secco di morso slinguato, immerge la volontà orgiastica nei territori meno frequentati: i musci, o mussoli, coriacei, ostinatamente appresi alle valve ma sprigionanti un aroma saturo paragonabile allo speed-ball (eroina più cocaina iniettate). Tra i pochi streganti anche quando spadellati. I taratuffi insidiati dai ragni subacquei, il cui cuore fenico sezionato ha la consistenza e il lucore di mucose femminili deflorate, a patto che si possa attribuire bellezza alla vagina, ancorché di mare. Le canestrelle, nipotine delle capesante, dal vano lenticolare dolcesalso, con un che di conventuale nel rosaceo.

Tutti, tuttavia, anche quando non aristocratici, fanno la faccia brutta quando martirizzano i gangli con dentatura sana o sghignata: siano cefali con panza peronica (da Peroni), siano ragazze fifì che la danno soltanto ai rampolli epilati. Una espressione che sta tra lo scorfano in combattimento e la bavosa vecchia nello spasmo rabbioso dell’ultimo esalo all’amo.

C’è una grande sessualità gastrica nella cozza impellicciata (pelosa). Nella nera importata da Trieste o Taranto. Fuori stagione, denutrita, ma per principio capofila della processione di San Nicola dei frutti di mare. C’è sorpresa («nàh!») per le puntatine delle ostriche reali gallipoline, che divoriamo con doppio piacere avendole soffiate ai leccesi trimonazzi.

La noce rossa e il cannolicchio insabbiato contano detrattori fra i restii al contatto con lingue viscide evidenziate, nel colore o nello spazio. Tutti invece si inginocchiano davanti all’apparizione sepolcrale dei datteri, evocatori del bel tempo andato. E ripudiando la cozza datterina, figlia illegittima d’Irlanda, cavillando sull’ambiguità dei fasolari, sulla purità dei coccioli espurgati, li maneggiano con dedizione materna per il loro essere fragili. Ermafroditi, bisessuali come tutti i loro familiari.

cirriIl leggendario Polpista esamina i frutti di mare in pescheria [foto Luca Turi]

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su

Caratteri rimanenti: 400

MEDIAGALLERY

Una «bottega solidale» frutto d'impegno di 20 ragazzi disabili

Una «bottega solidale» frutto d'impegno di 20 ragazzi disabili

 
Le Pink Bari volano in finale per lo scudetto

La Primavera della Pink Bari vola in finale per lo scudetto

 
Il blitz dei Carabinieri a Bari con oltre 100 arresti

Il blitz dei Carabinieri a Bari con oltre 100 arresti

 
Mondiali robotica, il video spot dei 5 piccoli geni baresi per andare in Canada

Mondiali robotica, il video spot dei 5 piccoli geni baresi per andare in Canada

 
Le emozioni di Vasco:Il meglio del sold out al San Nicola di Bari

Le emozioni di Vasco: il meglio del sold out al San Nicola di Bari

 
Corri di notte con la GazzettaIl 29 c'è la Bari Night Run T-Roc

La corsa notturna Vd
della «Gazzetta»
torna la Bari Night Run

 
Corri di notte con la GazzettaIl 29 c'è la Bari Night Run T-Roc

Corri la sera con la «Gazzetta»: il 29 giugno c'è la Bari Night Run Video

 
Taranto, truppe schierate sul Mar Piccolo: ecco la Battaglia tra Normanni e Bizantini

Taranto, ecco sul Mar Piccolo la Battaglia tra Normanni e Bizantini

 
Bari, treni in ritardo fino a due ore: l'attesa dei passeggeri sui piazzali della stazione

Bari, treni in ritardo fino a due ore: l'attesa dei passeggeri sui piazzali della stazione

 

LAGAZZETTA.TV

Italia TV
Roma prima citta' in Ue con strategia di resilienza

Roma prima citta' in Ue con strategia di resilienza

 
Calcio TV
Mondiali: la cabala delle partenze flop

Mondiali: la cabala delle partenze flop

 
Mondo TV
Afghanistan: talebani gelano spinta per tregua

Afghanistan: talebani gelano spinta per tregua

 
Notiziari TV
Ansatg delle ore 15

Ansatg delle ore 15

 
Meteo TV
Previsioni meteo per martedi', 19 giugno 2018

Previsioni meteo per martedi', 19 giugno 2018

 
Economia TV
"Sushi Day", cresce la voglia di Giappone in tavola

"Sushi Day", cresce la voglia di Giappone in tavola

 
Spettacolo TV
Tutte le strade portano al visto

Tutte le strade portano al visto