Sabato 18 Agosto 2018 | 10:08

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«Ma che Buona Squola» Vita da cani, prof di Puglia

«Ma che Buona Squola» Vita da cani, prof di Puglia
Niente nella storia dell’istruzione ha scatenato una rivolta del corpo insegnante più della riforma di Matteo Renzi, marchiata Pd e detta «Buona Scuola». Il premier, per placare l’ondata di dissenso, la illustrò alla lavagna in camiciola, maldestra mossa di comunicazione che acuì l’irritazione. Ecco, sul tema che infuria in questi giorni fra trasferimenti e assegnazioni di cattedre garbuglio, il divagare nella rubrica settimanale «Attenti a quei tre» dell’attore e conduttore televisivo Mingo De Pasquale, del suo cagnetto Spugna (che parla, eccome se parla) e del giornalista denaturato Alberto Selvaggi.

MINGO: Io credevo che gli insegnanti, esclusi dalla società, non esistessero più. Comparivano ogni tanto sui giornali quando genitori o studenti li prendevano a pugni. Renzi li ha resuscitati: ma come zombie incazzati di brutto.

SPUGNA: Soffrono i prof, tra coliche, stati d’ansia e psicofarmaci, visto che non hanno i soldi per andare dagli esosi psicologi. Oggi ben più che nelle solite, allucinanti convocazioni in stile roulette russa. Ma anche chi è in contatto con loro, purtroppo… Iiih, iiih..!

SELVAGGI: Ma.., ‘sto scroto dal muso piallato e la dentatura spastica piange! In vero, ne godo: ma il motivo non conosco.

MINGO: Spugnino ciccino perché piangi a papino?

SPUGNA: La mia fidanzata, Tania, è stata trasferita a Pordenone con la sua padrona docente. Dovrà vivere presso un plesso scolastico con cattedra vacante di lettere. Non la rivedrò mai più per sempre nel mondo. Oltretutto era in cura per sovrappeso.

SELVAGGI: Che nome fine, Tania. Complimenti.

MINGO: Spugna è un sentimentale. Dubito potrebbe prendere il posto di Davide Faraone, il guastatore renziano che pilota lo staff della riforma ben più del ministro Stefania Giannini.

SPUGNA: So che esiste anche Angela D’Onghia, barese di Noci.

SELVAGGI: Sarebbe sottosegretario all’Istruzione, ma che esiste non risulta: contro la «deportazione» e il resto è rimasta muta.

MINGO: Matteo Renzi e la sua ciurma hanno distrutto vite di precari e non. Inaugurando l’emigrazione dell’istruzione.

SPUGNA: Vita da cani, professore.

SELVAGGI: Con la Buona Squola, che si scrive con la qu, il Boy scout maculato di nei ha mosso un passo politico di gambero, per quanto non fatale. Meno male che gli altri del Pd si sono riscattati con arresti, inchieste, scandali porno, sì da poter continuare a moralizzarci tutti, in primis Silvio Berlusconi.

MINGO: Bah, di questo argomento non ci ho capito nulla. Non ho studiato statistica né matematica superiore.

SPUGNA: È un ginepraio che si modifica ogni giorno.

SELVAGGI: Gli insegnanti stanno perennemente collegati su Orizzonte Scuola, Professionisti della scuola news, gruppi WhatsApp, «Il docente emigrante» Facebook, e da un po’ anche su Mimmo Giotta, giornalista che scrive per la «Gazzetta» e ne sa più di chi dovrebbe saperne almeno qualcosa. Parlano di Fase 0, A, B, C: boh? Di Tfa e Pas che dimenano cappi e stracorna, corsi abilitanti fino a 3.000 euro l’uno per restare poi esclusi. Fitto di 450 euro dalle suore per una stanza a Como, lavanderia esclusa. Trasloco con neonata da organizzare in dieci giorni per accettare il ruolo; in cinque per piantare le tende da Bari a Pistoia: «L’Ust mi ha lasciata a bocca asciutta». O, come sono stati costretti a fare i più per salvarsi in corner, l’ennesima supplenza fino al 30 giugno rimandando la partenza all’anno futuro. Totale incertezza: consultate Mago Tutuccio.

MINGO: Ora capisco perché sugli smartphone dei prof impazza da tempo il manifestino con la messa all’indice dei parlamentari che hanno votato sì alla Riforma: piddini ortodossi, ma anche forse-quasi-in un certo senso anti-renziani, pur di rimediare resti dalla mensa dei dominatori. Si va dal faccione di Gero Grassi al sorrisetto di Nicola Latorre. Salvatore Tomaselli, Colomba Mongiello (Colomba!), i similgiovani Francesco Boccia & Dario Ginefra, e figure di maggior peso, fiancheggiatori quali Salvatore Matarrese II o III o IV, non ricordo, Massimo Cassano, uno di destra di sinistra, o sinistrese destrorso, come vuoi.

SPUGNA: Io piango la mia Tania. E anche se è zagna non importa.

SELVAGGI: Sei un arrapato, perciò non ti tocca.

MINGO:Selvaggi, ti fai ancora le pippe guardando i criceti? Meno male che, perlomeno, sei stolto. Io sono felice di fare il deficiente di professione. Sempre meglio che l’insegnante ad Ascoli Satriano.

SPUGNA: Il 26 novembre 2014 è la data storica per i precari della Buona Squola. Un tema che, in quanto italiani, dovremmo far nostro.

SELVAGGI: Perché tu, bastardo con il pedigree, ne sai più di noi?

MINGO: Smettila di rivolgerti come un cane rabbioso verso Spugnettino dandogli del rattigno e dello scroto. E non svegliare il can che morde: ti ricordo che ci troviamo davanti a un raro esemplare tuttologo…

SPUGNA: La Corte di giustizia europea condannò l’Italia per la reiterazione dei contratti a termine oltre i 36 mesi e intimò di stabilizzare i precari con più di tre anni di contratti a t.d.

SELVAGGI: Che?!

MINGO: T.d. cosa?

SPUGNA: Tempo determinato, òstrega! Perciò il Miur, Ministero dell’Istruzione Università e Ricerca, lanciò la campagna mediatica Buona Squola, fingendo di investire nuove risorse. Una stabilizzazione senza oneri aggiuntivi per la finanza pubblica, la fine del ruolo istituzionale della scuola statale e della funzione docente. Giocata su un equilibrio ricattatorio.

SELVAGGI: Sentitelo lo sgorbio rognoso «iosotutto».

MINGO: Che orgoglio di figlio canino che porto.

SPUGNA: Il ddl, lungo un iter di rimpasti frettolosi, impose il suo tema più anticostituzionale: il rafforzamento dell’autonomia del Ds, Dirigente scolastico, con ruolo chiave nella chiamata diretta dei docenti a incarico triennale, che scardina il principio di imparzialità della Pubblica amministrazione, articolo 97 della Costituzione.

SELVAGGI: E si chiamano compagni, questi. Pure. E io chi sono, Che Guevara allora?

MINGO: Cioè tradotto, fanno che cavolo vogliono. Amici, commari, mazzette, raccomandazioni: altro che Berlusconi!

SPUGNA: Ascoltatemi, papino bello e Selvaggi beota, visto che siete ciuchi: altrimenti vi boccio. Il 5 maggio, data di memorie, i prof, solitamente mansueti, manifestarono la furia al culmine: sciopero unitario con gli Ata (Amministrativi e collaboratori scolastici) e perfino coi prèsidi. Ma tutto fu inutile. Il 13 maggio, iniziando a farsela sotto, Renzi fece l’insegnante con la lavagna, trovata stupida che fece imbufalire le vittime viepiù. Legge 107 pubblicata il 13 luglio, proclami Miur di autonomia scolastica, organico potenziato per incrementare l’offerta formativa delle scuole. Piano straordinario di circa 102.700 assunzioni, concernente i precari iscritti nelle Gae (Graduatorie ad esaurimento) e gli idonei ripescati dal concorso del 2012, che, pur presentati dal governo come non aventi diritto, sono stati privilegiati a scapito di Tfa e Pas, abilitati dopo aver sborsato per i corsi e poi sbattuti fuori.

SELVAGGI:Gabbati doc.

MINGO: Ho letto che una docente di 62 anni è finita da Taranto ad Ascoli Piceno, un’altra da Bari a Novara con bimbo di 20 mesi e marito collega bloccato in Puglia.

SPUGNA: Tra lunedì e martedì scorsi c’è stato lo psicodramma delle immissioni in fase B, la più temuta. Nuove regole di assegnazione di sede, domanda di mobilità per l’Ambito territoriale, discrezionalità dei Dirigenti, riconferme, ripescaggi venturi. Da spiegare è lungo.

SELVAGGI: La moglie del premier è una prof, mosca bianca che entrò in classe il giorno dello sciopero.

MINGO: Credo abbia i capelli ricci.

SPUGNA:Agnese Landini ha ottenuto la supplenza a Pontassieve, dove vivono i Renzi. Ma in attesa di fase C per l’immissione in ruolo.

SELVAGGI: Sono contento.

MINGO: Anch’io, molto.

SPUGNA: Il ministero, fra minacce di ricorsi, stilerà l’elenco di chi ha ricevuto proposta di assunzione. La fumosa fase C, gestita via mail a rotta di collo a singhiozzo, in novembre, a detta del Miur, vedrà la parte più corposa, 55.000 posti. E taglierà fuori Pas e Tfa in toto.

SELVAGGI: Brontocrazia apocalittica ventura.

MINGO: Come la Sanità, un aborto.

SPUGNA: Il Movimento 5 Stelle parla di massacro sociale: ancora 100.000 supplenti nel vuoto, insegnanti di serie A e di serie B, fino a dicembre orari ridotti. In Italia la Puglia è al secondo posto per classi in sovrannumero, con 22,25 studenti. Se li riducessimo a 21,48, media del Nord, otterremmo 1.124 classi e 1.910 posti di docenza in più: 5.428 cattedre restringendo a 20, ancora. Valutando che in otto anni abbiamo ridotto l’organico operante da 63.354 a 47.009.

SELVAGGI: Bene, studenti dell’ultima ora. La recita scolastica è finita, applaudite se non vi è dispiaciuta. Io vado a comprare nuovi cappelli nel piacere dello sperpero celebrato da D’Annunzio, visto che grazie a Dio non faccio il professore.
Massimo Riserbo

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