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Venerdì 19 Gennaio 2018 | 22:36

Tutto sarebbe più meglio se Cassano verrebbe alla Bari

Tutto sarebbe più meglio se Cassano verrebbe alla Bari
di ALBERTO SELVAGGI

BARI - Non è questione di solo calcio, è il sentire di una riscoperta, anzi, mai vissuta identità di patria se in tanti invocano il miraggio: Antonio Cassano alla Bari. Ora che ha chiuso col Parma.

Non è soltanto pallone, non Gianluca Paparesta e basta se decine di titoli sul biancorosso si affastellano sui banconi delle librerie, visto che affiancano altrettanti romanzi ambientati in un capoluogo sbavato di giallo. E se Apulia Film Commission ha finanziato un docufilm sulla FC 1908 rinominata, se i colori sociali entrano nei supermarket, nelle boutique su capi non destinati allo stadio. Perché l’attesa, anzi, l’esercizio di illusione mirata al sogno del ritorno del fantasista nel ventre barivecchiano anela a una «new way of life» inconfessabile, autoctona, stradaiola quante altre mai, che ha per campione, protettore, maestro interiore agostiniano, apologeta su tv e giornali l’ex beniamino della Bari matarresiana, della Roma, del Real, della Samp, d’u Milàn’, dell’Indèr’, d’u Parm’, e domani magari anche della culla nativa ritrovata.

E quando Tonino tornerà qui, in virtù della sua autorità planetaria, verranno consentite cose fino a oggi vietate dall’ambizione di un progresso civile, ambientalista e di legalità.

Dateci Antonio Cassano! Cassano Tonino alla Bari! Anzi: a Bari. E finalmente potremo urlare: avàst’!, basta, basta!, e, volendo, anche vaff…m…a mamt’! E rivedremo il calciatore scittato sopra alle scale della Cattedrale o a giocare di nascosto a calcetto come soleva, menando stampate e contravvenendo al contratto. E lui ci guarderà con occhio benigno mentre zigzaghiamo in Vespa tra i cristiani in piazza Ferrarese e in via Sparano: uè, ttremòne, famm’ nu b..! E in via Argiro anche: che c… la avete chiusa a fare? E imboccherai tranquillo le piste ciclabili in impennata, pure sul motoscafo: che sono ‘ste cacate? Perché tutto sarebbe più meglio se Cassano verrebbe alla Bari.

E vai a sgasare sopra al Lungomare in Fiat Punto color grigio zoccola abarthizzata, e vai a strappare i manifesti del Circo di quella mummia di Moira (uè, la vecchi’!) e della sua famiglia allargata (l’ scìm’!), e vai a posteggiare di sguincio senza nemmanco i lampeggianti, e mo che vengono le cape bianche (vigili urbani): mè, tieni da dire qualche cosa?! «No, giusto se vi potete affiancare in linea, per cortesia…». La linea? E ciè iè, la linea d’ màmete? E vai a fare l’imbonimento ai più deboli in 14 contro due, e vai a rompergli la Peroni sopra alle corna se si azzardano a protestare. La busta affitisciuta di rimmato – tranguìll’ - la puoi menare come ai bei tempi a mare se trovi in giro strani bidoni da casa di bambola con le serrature serrate. Moh! Nah. Aòuuu!, aué!, èa nghèa, poppea, sparaminguèa! No ai ricchionazzi in squadra. Tonino Cassano ti amo, piglia e eri femmina ti sarei sposato!

E se tieni i soldi e il Ferrari truccato giallo cacata, fusc’ (corri) al San Paolo e fai la strazzata: uàaaaa..! La madama se ne andasse a crepare. E ‘ngi fai l’occhietto a kudd’ chittemmurt du’ capoclan: tutti possono sbagliare. Se il mister… uh, cioè, il capufficio anziano malato ti dice, «stai dando prova di scorrettezza con il tuo comportamento», tu lo pigli, lo schìtui: uè, bacucc’ d’ mm..! E lo puoi spintonare e lo puoi umiliare e puoi sputargli sulla schiena magari, e scatta l’applauso. Iè gol! Gol, go’ go’ go’ go’!, bravo! Cassano, Cassén’. E piglia e fai un concorso e fiuti qualcosa di irregolare, vai all’arbitr… cioè, alla commissione esaminatrice e dici: vi aspetto fuori, sì a voi vi sto a dire, avete capito?! E per sicurezza chiami pure gli amici. Perché hanno bei volti e dalla vita si sono imparati a spiegarsi.

Beh, puoi farlo, se alla Bari tornerebbe Cassano. Muti i vigili di ‘stu c… Muti i poliziotti, cacabicchieri e quant’altri. E se viene qualcuno del volontariato chiedendoti di collaborare, al presidente dell’associazione ci fai: e i soldini? Eh eh eh, vediamo se arrivano dei bei piccioletti…

Vieni, Cassano, torna alla Bari. Anzi, torna a Bari, ché tutti nel fondo del cuore ti aspettiamo.

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