Cerca

Giovedì 18 Gennaio 2018 | 22:54

San Francesco di Sales salva i giornalisti precari

San Francesco di Sales salva i giornalisti precari
di ALBERTO SELVAGGI 

Ciao, Antonio Loconte. Tutto, come in ogni frangente, è nato per caso. Sono entrato in libreria, ho visto sopra uno scaffale la copertina di un libro di un giornalista scannato, defraudato, costretto a rimediare soldi per virtù acrobatiche, e l’ho acquistato. Perché oggi si festeggia San Francesco di Sales, patrono dei cronisti ancora in era internettiana. E immagino come ti senti, posso figurarmi come campi, povero disgraziato. Anche se non ti conosco, non ti avevo sentito manco nominare. 

Offro questo mio contributo miserabile all’esercito spaventoso, ansante, ossessionato dagli artigli della fame che hai rappresentato col volume sfornato tempo fa: «Senza paracadute. Ovvero, Diario tragicomico di un giornalista precario» (Adda Editore). Ti annuncio subito che mi fai pena quanto i divi di Hollywood assediati dai fan. È soltanto un modo diverso di affogare: nell’indigenza o nel piacere smodato. Io so che cosa significa. Tanti lo sanno nel nostro campo, pur beneficati da un grasso stipendio blindato. 

Come altri colleghi seduti sui troni, sulle scranne del Parlamentino mediatico, vi guardo e penso che il mondo non ha mai modificato la sua orbita oscillante. Che magari chi merita oro per correttezza, dedizione alla notizia, precisione dei dati, beve fiele già appena levato. E viceversa. E che tutto l’Universo non obbedisce alle leggi dell’amore, come diceva La Fontaine e canta Battiato, ma alle connessioni dell’ingiustizia. Noi pennivendoli, reporter della realtà acquea siamo gli ultimi dei mohicani di un mondo non soltanto mutante, ma che si sottopone a cancellazione involontaria. Come vi è venuto in mente, remigini del giornalistato, di lasciarvi bruciare le ali, di farvi ardere da quello che fu e non sarà più un fuoco sacro? Carne da macello. Gente capace di frizzare per ore sulle tastiere dei pc e per strada senza respirare. Giovani che in quattro valgono e producono quanto 40 pasciuti prezzolati come chi vi parla, un lavativo che s’affatica già a comporre il numero di telefono di un sottosegretario: «Beh, come andiamo? Che avete combinato in direzione ieri notte? Ah ah ah». Eh. Ah ah. 

(La notizia completa sull'edizione della Gazzetta in edicola o scaricabile qui)

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su

Caratteri rimanenti: 400