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Venerdì 19 Gennaio 2018 | 00:31

Uomo, le unghie svelano se la tua donna è impura

di ALBERTO SELVAGGI 

Uomo, è a te che mi rivolgo, anche se sei un essere umano e in quanto tale mi ripugni. Uomo, sta’ accor - to alle unghie della tua donna, perché parlano come non fanno né vogliono gli occhi specchio dell’anima sua. La femmina che ti porti appresso, il demonio contaminatore, il mostro con due seni allattatori che ricopri d’oro prima di diventare un separato che deperisce sotto i ponti, ha sopra la punta delle dita cellule stecchite che si fanno scorza lucida, giusto? Le chiamiamo unghie per convenzione. Quando invece sono segni rivelatori delle sue voglie che ti fanno cornuto. Quest’estate, avrai notato, le unghie tinte di nuovo sono esplose come mai di policromatico fragore: verdi, gialle, porpora, glitterate, marble, candy coi fiocchi, spesso associate ai braccialetti di Cruciani diffusi come un’infezione, ai make-up e alle vesti che svestono più che vestire il corpo. 

E la mania si annuncia carica di invenzioni perfino nel quieto farsi dell’autunno: i negozi «bellezza & unghie», sorti in diversi centri della Puglia e della Lucania vereconda, stanno già pubblicizzando lillipuziane «borchie» coniugate agli abiti da sado-maso mercimonio. Dunque, ingenuo maschio ipo-dotato o appesantito d’equide proboscide, scruta furtivo le mani della compagna che ti risucchia i neuroni. Esplora al mio fianco, come i neo-platonici di Persia, un ordine di realtà sconosciuta. Se il tuo amore sfoggia delle «ònghiere» (unghie) laccate rosso cupo, spalanca la finestra e urla: «Costei mi tiene in cooperativa con altri 69». Se poi capti riflessi sanguinaccio o mestruazioni, allora fruga anche nel suo computer: scoprirai video porno girati con sacerdoti pentiti o con panettieri ignoti.

La «vetero» non si nega i rosa carnosi, s’affaccia al rosato liberty nipponico, e - come afflitta da paresi al collo - fissa i ragazzi soltanto dalla cinta in giù. Occhio a quelle che menan qua e là con fare sciatto le ditocce brillanti di bruno, perché tradiscono propensioni sessuali da scaricatrici di tufo. Le «conformate» unghie-chioma-abito-monili- pedicure celebrano ordinarie perversioni. Esclusiviste bondage le listate a lutto. Attenti alle manucce rugose prensili gecoidi: tradiscono le «falliche», le più pericolose. Se l’amata scartavetra ciò che sfiora con prolungamenti da sdrega (strega) aguzzi, mi dispiace che tu sia incocciato in un «de-putaneo» (libertina tosta) che per convenienza si è data fidanzata o sposa. Si tratta di un modello di donna difficilmente distinguibile dalla «cata-zoccola», o dalla – peggio ancora – «c-t-zògn», marchiate da hair-style vanitosoide, celate da una parlantina affatto incolta, e che attraggono ferormoni con smalti estivi glossy distesi dai manicuristi sugli azzurri, i verdi e arancio fluo. I loro tradimenti vengono abitualmente perpetrati a crudo con ricchi sordidi o con nerboruti facchinoidi.

Le discipline gel e acriliche infiorate dai nail designers della nuova onda, viepiù i 3D e le micropitture hanno confuso le acque manicure, sì che un «effetto crackle» ti gabella per casta una molestatrice di minori, o un paesaggio Zanzibar sul letto ungueale polimerizza una praticante d’orge in compagna premurosa. Ma, in fin dei conti, le stesse autodidatte offrono visioni di sé ugualmente ipocrite. A tanti masculi beoti sarà capitato di ritrovare innocue ragazzine ungolate di Sixties multicolor o di scacchiere yellow-blue sui siti per scambisti o in cronaca per corruzione di pedofili. O di beccare la emo, o la metallomane imboscarsi nei bagni della discoteca mentendo all’amica che ha testé fatto cornuta. 

Ora tu, maschio rintronato dalle applicazioni-maxi importate dagli Usa, abbacinato dalle mezzelune coi brillantini deposti, mi sorridi sicuro della tua lei che riserva alle estremità soltanto un po’ di lucido. Be’, sappi che anche se non usasse nulla, se si mangiasse le unghie, o se fosse monca, con ritardo imperdonabile scopriresti che ricorre agli espedienti di chi ha da nascondere tanto da non poter concedere alcunché all’unghia della rivelazione.

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